Ispettori del lavoro hanno effettuato un sopralluogo nella sede della Cgil di via Pedrotti, a Torino, dopo la diffusione di un video che mostrava un operaio impegnato sulla copertura dell’edificio senza casco e, apparentemente, senza protezioni. Gli accertamenti sono scattati venerdì scorso, mentre il cantiere è stato fermato in seguito alla pubblicazione delle immagini.
Il filmato era stato realizzato da un lettore il 23 settembre e successivamente pubblicato da La Stampa. Nel video l’uomo si muoveva sulla parte alta della sede sindacale durante alcuni lavori. L’Ispettorato ha chiesto alla Cgil la documentazione relativa all’intervento e all’impresa incaricata. Gli atti sono stati consegnati il 29 settembre e le verifiche risultano ancora in corso.
La posizione del sindacato
La Cgil ha contestato la ricostruzione secondo cui l’operaio avrebbe lavorato senza misure di sicurezza. In un altro video, realizzato da una funzionaria, il sindacato ha sostenuto che l’uomo si trovasse su una terrazza e non direttamente sul tetto. Secondo la ricostruzione della Cgil, l’operaio lavorava in trattenuta, con un sistema destinato a impedirne la caduta, mentre l’assenza del casco sarebbe stata legata alla mancanza di un rischio di caduta di materiali dall’alto.
L’intervento riguardava il rifacimento delle guaine della copertura in vista dell’inverno e alcuni lavori necessari a evitare problemi al cornicione. A eseguirlo era un artigiano esterno incaricato dal sindacato. Gli ispettori stanno verificando non soltanto l’effettiva presenza e la correttezza dei dispositivi di protezione individuale, ma anche la documentazione dell’impresa, la formazione degli addetti e gli obblighi di vigilanza del committente.
Accertamenti ancora aperti
Tra gli aspetti esaminati c’è anche la gestione della documentazione sulla sicurezza. La Cgil precisa che il Documento di valutazione dei rischi della sede è disponibile e aggiornato, mentre l’impresa incaricata deve risultare in regola con formazione, corsi e dispositivi previsti per l’attività. Al momento non risulta notificato alcun provvedimento al sindacato.
Il segretario piemontese della Cgil, Giorgio Airaudo, ha dichiarato che il sindacato considera positivo il controllo e ha assicurato di avere consegnato tutta la documentazione richiesta. L’esito dell’ispezione non è ancora stato formalizzato. Se saranno riscontrate irregolarità, l’Ispettorato potrà impartire prescrizioni e valutare eventuali sanzioni, anche in relazione alla possibilità di regolarizzare alcune violazioni attraverso l’adempimento delle misure richieste.