Ateneo torinese

Campus Einaudi occupato a Torino: 170 firme per la protesta

Le attività in presenza restano sospese; prove, lauree e appuntamenti saranno ricollocati.

Campus Einaudi occupato a Torino: 170 firme per la protesta

Sono quasi 170 tra docenti e dipendenti dell’Università di Torino ad aver firmato e diffuso un documento a sostegno dell’occupazione in corso al Campus Luigi Einaudi. Nel testo, il personale accademico esprime solidarietà alle studentesse e agli studenti e rivendica la legittimità di forme di protesta come l’occupazione.

I firmatari inseriscono la mobilitazione in un contesto che definiscono di diffusa criminalizzazione del dissenso. Secondo il documento, la sospensione delle attività didattiche tradizionali non equivale alla negazione del diritto allo studio, perché l’occupazione non avrebbe interrotto la vita culturale e scientifica del campus.

Confronto e dibattito al campus

Durante le giornate di occupazione sono state organizzate attività aperte di confronto e dibattito sui temi al centro delle rivendicazioni degli studenti. Agli incontri hanno partecipato anche alcuni dei docenti che hanno sottoscritto il documento, contribuendo alla discussione sulle ragioni della protesta.

Il testo sostiene inoltre che l’occupazione rappresenti una richiesta di confronto rivolta al corpo docente e all’intera università. I firmatari affermano di non voler sottrarsi a questo confronto, riconoscendo nella mobilitazione un’interlocuzione con l’istituzione accademica.

Lezioni online e servizi trasferiti

Nel frattempo restano bloccate fino a data da destinarsi le attività in presenza dei dipartimenti di Giurisprudenza, Cultura, politica e società, l’ex Scienze politiche, e del dipartimento Cognetti di Economia. Le lezioni proseguono in modalità didattica a distanza.

La situazione riguarda anche gli spazi e i servizi del campus. Sono chiusi gli uffici dei professori, le aule studio e le biblioteche, mentre il personale tecnico-amministrativo è stato trasferito o organizzato in smart working. Esami, esoneri, prove in itinere e sedute di laurea già calendarizzati al Cle saranno ricollocati in altre sedi, così come consigli di dipartimento, conferenze ed eventi.