Biino lascia la presidenza della Fondazione con sede in via Bogino dopo otto anni alla guida dell’ente. In un’intervista pubblicata il 3 ottobre 2026, il presidente uscente ribadisce il legame tra il Circolo e il Salone del libro, considerati due realtà inseparabili.
Il rapporto con il Ministero
Tra i temi affrontati c’è anche la governance della Fondazione. Biino spiega di credere ancora nell’ingresso del Ministero all’interno dell’organo direttivo, una prospettiva che continua a ritenere possibile e coerente con il ruolo dell’istituzione.
Il passaggio alla nuova fase arriva al termine del suo mandato presidenziale. Dal testo dell’intervista non emergono ulteriori dettagli sulle modalità dell’avvicendamento né sull’eventuale composizione futura della governance.
L’idea di un festival dei librai
Guardando al futuro, Biino indica inoltre un progetto che vorrebbe contribuire a realizzare: un festival dei librai. L’idea viene presentata come un obiettivo personale e come una possibile nuova iniziativa collegata al mondo del libro.
Il presidente uscente conferma così la propria attenzione per le attività culturali legate alla lettura e per il rapporto tra il Circolo e il Salone del libro. L’intervista si concentra sul bilancio degli otto anni trascorsi alla guida della Fondazione e sulle prospettive ancora aperte per l’ente.