Mobilitazione

A Torino tornano in piazza i Sì Tav per sostenere la Torino-Lione

Giachino rivendica il confronto e chiede di accelerare l’opera

A Torino tornano in piazza i Sì Tav per sostenere la Torino-Lione

Torino si prepara a una nuova mobilitazione a sostegno della linea ferroviaria Torino-Lione. L’iniziativa, presentata come apartitica, riporta in piazza il fronte favorevole alla Tav con l’obiettivo di ribadire il valore strategico dell’infrastruttura e contestare ogni forma di violenza legata al confronto sull’opera.

Al centro della manifestazione ci sarà piazza Palazzo di Città. Tra gli organizzatori figura Bartolomeo Giachino, ex sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha spiegato di aver avuto contatti anche con il Partito Democratico. Secondo Giachino, tuttavia, l’obiettivo non è alimentare contrapposizioni politiche, ma riportare le persone in piazza per sostenere la realizzazione della Tav.

Il confronto con il Partito Democratico

Il Pd nega un coinvolgimento diretto del partito nella manifestazione e sottolinea che la Torino-Lione è un’infrastruttura strategica, che non dovrebbe trasformarsi in una passerella per la destra. La posizione evidenzia la distanza tra il riconoscimento dell’importanza dell’opera e l’adesione a un’iniziativa pubblica promossa da esponenti dell’area favorevole al collegamento ferroviario.

Giachino ha ribadito di non voler aprire una polemica con i democratici, ma di considerare necessaria una partecipazione ampia. Nel suo intervento ha criticato una magistratura ritenuta troppo comprensiva e ha collegato il sostegno alla Tav alle prospettive di sviluppo di Torino e del Piemonte, sostenendo che l’opera rappresenti un’occasione decisiva per il futuro economico del territorio.

Ritardi e prospettive economiche

La mobilitazione si inserisce in un quadro segnato da attese, timori e incognite sui tempi di realizzazione della linea. Il fronte del Sì chiede di accelerare l’iter e di evitare ulteriori ritardi, considerando il collegamento ferroviario con la Francia un passaggio importante per la competitività dell’area torinese e piemontese.

La Tav resta così al centro del confronto pubblico tra sostenitori e oppositori dell’opera. La manifestazione annunciata a Torino punta a dare visibilità alla cosiddetta maggioranza silenziosa favorevole alla linea, mantenendo formalmente un’impostazione apartitica ma collocandosi in un dibattito con evidenti ricadute politiche ed economiche.