Terzo settore

A Torino il Cottolengo chiede un assegno per l’assistenza a casa

Nel confronto su longevità e benessere, richiamata la necessità di sostenere le persone fragili.

A Torino il Cottolengo chiede un assegno per l’assistenza a casa

Il Cottolengo interviene nel dibattito sull’assistenza alle persone anziane e fragili con una richiesta di sostegno economico per chi viene seguito a domicilio. Il tema è stato affrontato a Torino, nell’ambito dell’evento dedicato al rapporto tra qualità della vita, longevità e solidarietà.

La richiesta per le cure a domicilio

Al centro dell’iniziativa c’è la proposta di introdurre un assegno per l’assistenza domiciliare, considerato uno strumento necessario per aiutare le famiglie e le realtà che si prendono cura delle persone nella loro quotidianità. Il titolo dell’incontro richiama l’obiettivo di vivere più a lungo, ma anche in condizioni migliori e con una rete di supporto adeguata.

Durante l’evento, il Cottolengo ha posto l’attenzione anche sul problema della solitudine, descritta come una delle principali fragilità che possono accompagnare l’età avanzata. La struttura ha ribadito la propria disponibilità a continuare ad accogliere e assistere chi ha bisogno, sottolineando però i dubbi sulla sostenibilità di questo impegno nel tempo.

Il ruolo delle realtà solidali

«La solitudine ammazza, noi non chiudiamo la porta. Ma fino a quando?»: la frase attribuita al Cottolengo sintetizza il senso dell’appello. Le organizzazioni solidali continuano a rappresentare un punto di riferimento per le persone sole e per le famiglie in difficoltà, ma chiedono strumenti stabili che consentano di garantire l’assistenza senza gravare esclusivamente sulle strutture o sui caregiver.

L’incontro ha quindi riportato al centro la necessità di rafforzare le politiche di assistenza a domicilio e di riconoscere economicamente il lavoro di cura. Dai contenuti disponibili non emergono ulteriori dettagli sulle modalità dell’eventuale assegno o sui tempi di una sua possibile introduzione. Resta però evidenziata la richiesta di un sostegno concreto alle persone fragili e a chi se ne occupa.