Disservizi sanitari

Nuovo blocco del Cup piemontese, Valle chiede le penali

Il Pd interroga Azienda Zero sulle cause e sulle misure adottate

Nuovo blocco del Cup piemontese, Valle chiede le penali

Il Cup della Regione Piemonte è tornato fuori servizio, impedendo agli utenti di effettuare prenotazioni sanitarie online. A verificare direttamente il malfunzionamento è stato Daniele Valle, consigliere regionale del Pd e privato cittadino alle prese con una richiesta di prenotazione. Il problema si è verificato nell’accesso al portale del Centro unico di prenotazione regionale.

Collegandosi al sito da computer o smartphone, gli utenti si sono trovati davanti a diversi messaggi di errore: il servizio Cup non risultava disponibile, la ricetta dematerializzata era temporaneamente inutilizzabile e il sistema segnalava anomalie nel login o nei privilegi necessari per accedere alla funzione. Di fatto, non era possibile completare la procedura per prenotare una prestazione sanitaria.

Il nuovo sistema resta in attesa

Il nuovo blocco si inserisce in una situazione di difficoltà che, secondo Valle, si protrae da mesi. La gara per l’affidamento del nuovo servizio Cup è infatti ferma a causa dei ricorsi presentati dai partecipanti, che hanno rallentato l’iter. Anche la soluzione annunciata dalla Regione, basata su una nuova piattaforma con strumenti di intelligenza artificiale, resta quindi rinviata a una data non ancora definita.

Il consigliere del Pd ha richiamato quanto emerso nell’ultima audizione della commissione Sanità, alla quale avevano partecipato l’assessore Federico Riboldi e Azienda Zero. In quella sede, spiega Valle, erano stati riconosciuti i problemi del sistema attuale e annunciata la possibilità di applicare penali al gestore. Era stata inoltre chiesta una spiegazione sul mancato rispetto delle modalità previste dal capitolato per la gestione delle prenotazioni telefoniche.

La richiesta sulle penali

Di fronte al nuovo disservizio, Valle annuncia che chiederà conto ad Azienda Zero delle cause del blocco e dell’eventuale applicazione delle sanzioni. L’obiettivo è sapere se le penali siano state effettivamente contestate e applicate, per quali importi e quali misure siano state adottate nei confronti del gestore per evitare il ripetersi dei problemi.

Secondo il consigliere regionale, il Cup rappresenta il principale punto di accesso dei cittadini alla sanità piemontese e non può continuare a funzionare in modo discontinuo. La Regione, sostiene Valle, dovrebbe pretendere un servizio affidabile e utilizzare fino in fondo gli strumenti previsti dal contratto per intervenire sui disservizi.