Assistenza sanitaria

Lassi da letto: la Valle di Susa chiede maggiore assistenza sanitaria

Le famiglie della Valle di Susa segnalano difficoltà nell'accesso ai pediatri e ai servizi sanitari.

Lassi da letto: la Valle di Susa chiede maggiore assistenza sanitaria

Nel contesto della Valle di Susa, una lettrice ha sollevato importanti preoccupazioni riguardo all’accesso limitato all’assistenza pediatrica. In una lettera inviata al quotidiano, Federica denuncia la difficoltà di molte famiglie dell’Alta Valle di Susa nell’ottenere visite specialistiche per i propri bambini, considerando le notevoli distanze da percorrere. Attualmente, per i bambini fino a cinque anni, è stata creata una soluzione provvisoria con un ambulatorio a Caselette, ma per le famiglie di Oulx, Bardonecchia e altri comuni, affrontare decine di chilometri per una visita è un problema significativo. La scelta di rivolgersi ai pediatri è impossibile per i bambini dai sei ai quattordici anni, i quali sono costretti a contattare i medici di medicina generale già sovraccarichi di lavoro.

Il problema dell’assistenza pediatrica non è l’unico punto sollevato dai lettori. Anche Daniela Zanellato si fa portavoce di un disagio legato al parco Mennea, in piazza Marmolada. In questi giorni di intenso caldo, lamenta, è impossibile utilizzarlo a causa della mancanza di ombra, nonostante gli eventi promozionali riguardo alla piantumazione di alberi. La Zanellato propone che i nuovi alberi vengano piantati dove ce n’è maggiore necessità.

In un altro intervento, il lettore Flaviano Collin denuncia la scarsa ricezione dei canali FM RAI durante la sua permanenza in Val Chisone. Sottolinea che da Perosa Argentina al Sestriere ascoltare le trasmissioni è impraticabile per via del segnale scarso e dei frequenti cambi di stazione. Collin suggerisce come unica alternativa l’ascolto delle radio tramite internet. Ironizza inoltre sul fatto che, mentre la Val Chisone ha già ospitato le Olimpiadi nel 2006, la situazione attuale sembra trascurata.