Previsioni meteo

Caldo record, settembre porterà nuovi picchi in Piemonte

Temperature fino a 37 gradi e piogge quasi assenti durante la prima decade, secondo Andrea Vuolo

Caldo record, settembre porterà nuovi picchi in Piemonte

Il Piemonte si prepara a vivere un’altra fase di caldo anomalo dopo un’estate che, secondo le prime valutazioni, potrebbe risultare la più calda dall’inizio delle rilevazioni. L’estate meteorologica 2026 si conclude ufficialmente lunedì 31 agosto, con una temperatura media regionale nel trimestre giugno-agosto superiore di oltre 3 °C rispetto al periodo climatologico di riferimento 1991-2020.

A fornire il quadro è Andrea Vuolo, di Meteo in Piemonte, secondo cui il dato sarebbe persino superiore, seppure di alcuni decimi di grado, a quello registrato nell’estate del 2003. Quella stagione era stata considerata un evento eccezionale, con tempi di ritorno potenzialmente di diversi secoli. Anche agosto, ormai in chiusura, è destinato a rientrare tra i mesi più caldi mai osservati nella regione.

Nuova fase anticiclonica

Con l’avvio di settembre, i modelli previsionali indicano il possibile ritorno dell’anticiclone subtropicale sulle regioni alpine, compreso il Piemonte. La prima decade del mese potrebbe quindi essere caratterizzata da una nuova marcata anomalia positiva delle temperature, con valori ben superiori alle medie tipiche del periodo su tutto il territorio regionale.

Il picco è atteso nel prossimo fine settimana, quando le temperature massime potrebbero raggiungere 35-37 °C in pianura. Le giornate potrebbero presentare un’ampia escursione termica, soprattutto nelle aree rurali della pianura e nei fondovalle collinari e alpini. Il quadro previsto resta inoltre segnato da precipitazioni molto scarse o assenti sull’intera regione.

Caldo anche in montagna

La fase estiva potrebbe proseguire anche oltre i primi giorni di settembre. La circolazione atmosferica su scala continentale, spiega Vuolo, potrebbe mantenere un anticiclone di blocco sull’area alpino-mediterranea per gran parte della prima metà del mese, con soltanto temporanee ondulazioni del flusso dei venti alle alte quote lungo le Alpi.

In questo scenario, il Piemonte potrebbe sperimentare una nuova e prolungata fase con temperature fortemente anomale. Il caldo non riguarderebbe soltanto le zone di pianura, ma potrebbe interessare anche i rilievi e le aree montane, mantenendo un contesto pienamente estivo nonostante la conclusione dell’estate meteorologica.