Allerta climatica

In Piemonte cresce il rischio di incendi naturali

Oltre 80 episodi nel mese di luglio; i roghi legati ai fulmini sono aumentati di dieci volte per effetto dei temporali senza pioggia.

In Piemonte cresce il rischio di incendi naturali

La crisi idrica e gli incendi boschivi continuano a interessare il Piemonte, dove l’emergenza è stata estesa in un contesto segnato dall’aumento delle temperature e dalla siccità. Nel solo mese di luglio sono stati registrati oltre 80 incendi, mentre il territorio presenta condizioni di particolare vulnerabilità alla propagazione delle fiamme.

Secondo il quadro descritto, a preoccupare è soprattutto la crescita dei roghi di origine naturale, aumentati di dieci volte. L’incremento viene collegato alla combinazione tra l’intensa attività elettrica dei temporali e il calore accumulato dal suolo e dagli strati più bassi dell’atmosfera.

Il fenomeno dei temporali secchi

Tra i fattori osservati ci sono i cosiddetti temporali secchi, fenomeni caratterizzati dalla presenza di tuoni e fulmini senza precipitazioni efficaci al suolo. In queste situazioni la pioggia evapora prima di raggiungere la superficie, lasciando inalterate le condizioni di aridità e il rischio di innesco degli incendi.

La dinamica viene descritta come una delle conseguenze del cambiamento climatico in corso. Le alte temperature del suolo, unite alla scarsità d’acqua, rendono più facile l’avvio e la diffusione dei roghi quando si verificano scariche elettriche durante i temporali.

Un’emergenza legata alla crisi idrica

L’aumento degli episodi si inserisce in una situazione più ampia di peggioramento della crisi idrica. La siccità contribuisce infatti a rendere più secca la vegetazione e il terreno, aumentando la possibilità che un incendio si sviluppi rapidamente.

Il fenomeno dei temporali senza pioggia è sempre più oggetto di studio proprio per la sua capacità di unire due elementi apparentemente opposti: l’attività temporalesca e l’assenza di apporti d’acqua. Nel caso piemontese, questa combinazione si aggiunge alle condizioni già critiche e mantiene alta l’attenzione sull’emergenza incendi boschivi.