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A Settimo Torinese il polo scolastico apre al quartiere

Il complesso accoglie infanzia e primaria, laboratori, biblioteca, coworking e palestra-auditorium, con accesso pubblico dalle 16.30.

A Settimo Torinese il polo scolastico apre al quartiere

È stato inaugurato nella mattinata di sabato 12 settembre 2026, in via Fantina 21 a Settimo Torinese, il nuovo complesso scolastico intitolato a Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack. Al taglio del nastro hanno partecipato la sindaca Elena Piastra, l’amministrazione comunale, l’assessore della Regione Piemonte Gian Luca Vignale, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’ex ministro Francesco Profumo, la rettrice dell’Università degli Studi di Torino Cristina Prandi e la pro-rettrice del Politecnico di Torino Marta Carla Bottero.

L’opera sorge sull’ex area mercatale di via Fantina e rappresenta il principale cantiere pubblico realizzato negli ultimi anni in città. Il nuovo edificio sostituisce la struttura scolastica degli anni Settanta di Martiri della Libertà e si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 11mila metri quadrati. Il plesso ospita la scuola dell’infanzia Levi-Montalcini e la scuola primaria Hack, insieme a cortili e spazi all’aperto.

Un edificio pensato per l’accessibilità

La progettazione comprende 20 aule modulari e otto laboratori destinati a discipline specifiche. Nel complesso è stata realizzata anche un’aula multisensoriale Snoezelen, pensata per gli alunni con disturbi dello spettro autistico. La struttura utilizza inoltre strumenti di comunicazione aumentata alternativa per facilitare l’accessibilità, l’orientamento e la fruizione degli ambienti.

L’edificio è certificato come struttura a energia quasi zero. Per la sua realizzazione è stato previsto un investimento complessivo superiore ai 12 milioni di euro, composto da risorse di diversa provenienza. Il progetto non riguarda soltanto le attività didattiche, ma assegna al nuovo polo anche una funzione di presidio e aggregazione per il territorio.

Gli spazi aperti alla cittadinanza

Il complesso è infatti destinato a diventare anche centro civico per il Borgo Nuovo, area nella quale risiedono circa 12mila persone. Ogni giorno, a partire dalle 16.30, gli ambienti saranno accessibili alla cittadinanza. Sono previsti una biblioteca, spazi per il coworking, sale riunioni e una palestra-auditorium, oltre a locali destinati a servizi comunali e al progetto SeGiova per la salute mentale giovanile.

Durante l’inaugurazione la sindaca Elena Piastra ha definito la nuova scuola un investimento nel valore sociale del territorio e nel futuro degli studenti e della comunità. Secondo la prima cittadina, la scelta dei nomi di Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack vuole trasmettere ai più giovani l’importanza della scienza, della curiosità e della capacità di superare i limiti. Il progetto si inserisce inoltre negli interventi comunali dedicati alle famiglie e nella trasformazione del quartiere, insieme alle opere già completate o in corso, tra cui il Museo della chimica e il polo sportivo dell’8 Marzo.