Allarme soccorsi

Ambulanza rubata tra Sestriere e Cesana: fuga dopo lo schianto

Il mezzo della Croce Verde è stato sottratto nella sede associativa e ritrovato gravemente danneggiato sulla statale 24.

Ambulanza rubata tra Sestriere e Cesana: fuga dopo lo schianto

Un’ambulanza della Croce Verde di Villastellone è stata rubata dalla sede dell’associazione a Sestriere e successivamente coinvolta in un incidente a Cesana Torinese. I responsabili del furto, dopo lo schianto, hanno abbandonato il mezzo e sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Il furto nella sede di Sestriere

Il furto è avvenuto il 14 settembre, intorno alle 22.50. Alcuni ladri sono entrati nella struttura della Croce Verde e hanno portato via un’ambulanza che in quel momento era disponibile per gli eventuali interventi dei soccorritori.

La stessa associazione era già stata presa di mira il mese scorso, quando dalla sede era stato rubato un defibrillatore. Anche in questa occasione il mezzo sottratto era destinato a garantire un servizio di assistenza alla popolazione e agli eventuali pazienti che avessero avuto bisogno di soccorso.

La fuga e l’incidente sulla statale

Gli spostamenti dell’ambulanza sono stati ricostruiti attraverso i dati del sistema satellitare di bordo. Dopo il furto, il veicolo si è diretto verso Claviere, in prossimità del confine con la Francia, e ha poi proseguito in direzione di Cesana Torinese.

La corsa si è conclusa lungo la statale 24 del Monginevro, dove l’ambulanza è rimasta coinvolta in un incidente. Il mezzo ha riportato danni ingenti ed è stato dichiarato fuori servizio. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, avvisati dagli operatori della Croce Verde dopo la scoperta del furto, i responsabili si erano già allontanati.

La disponibilità di un veicolo supplementare ha consentito alla Croce Verde di mantenere attivi gli interventi senza interruzioni, nonostante l’indisponibilità dell’ambulanza danneggiata. Dall’associazione è arrivata una condanna dell’accaduto: il furto di un mezzo di soccorso, è stato sottolineato, può compromettere la risposta alle emergenze e mettere a rischio l’assistenza ai cittadini. Le indagini proseguono per individuare i responsabili.