Autobus sovraffollati, ragazzi costretti a viaggiare ammassati e, in alcuni casi, minorenni lasciati alle fermate perché sui mezzi non c’era più posto. È la situazione segnalata dall’inizio dell’anno scolastico sulla linea extraurbana Gtt 3429, utilizzata dagli studenti di San Benigno Canavese e dei comuni vicini per raggiungere gli istituti superiori di Chivasso.
Il collegamento serve in particolare il percorso tra San Benigno Canavese, Volpiano e Chivasso, con corse feriali dirette anche al Movicentro e all’istituto Ubertini. Gli orari pubblicati prevedono passaggi concentrati nelle fasce di ingresso e di uscita dalle scuole, proprio nei momenti in cui la domanda è maggiore. Famiglie e amministratori locali hanno documentato le criticità anche attraverso immagini e video.
Le richieste dei Comuni
Le segnalazioni sono state raccolte dal sindaco di San Benigno Canavese, Alberto Graffino, e dal vicesindaco e assessore ai Trasporti di Chivasso, Pasquale Centin. Gli amministratori hanno scritto a Gtt chiedendo corse aggiuntive oppure autobus di maggiore capienza negli orari più frequentati, per evitare che i ragazzi siano costretti a viaggiare in condizioni di forte affollamento o non riescano a salire.
La questione è arrivata anche in Consiglio regionale, con un’interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico Alberto Avetta. Al centro della richiesta c’è la necessità di un maggiore coordinamento tra la programmazione scolastica e l’organizzazione del trasporto pubblico, così da adeguare l’offerta alla concentrazione degli spostamenti nelle ore di punta.
Il confronto in Regione
La capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero, ha definito del tutto insoddisfacente e priva di tempestività la risposta dell’assessore ai Trasporti Marco Gabusi a una sua interrogazione urgente. Secondo Pentenero, la Regione avrebbe riferito che non risultano situazioni di sovraccarico, richiamando il rispetto formale delle carte di circolazione e spiegando che le verifiche sono ancora in corso.
La posizione viene contestata dagli esponenti dem sulla base delle segnalazioni provenienti dal territorio. Pentenero e Avetta chiedono l’attivazione immediata di corse bis di rinforzo e sostengono che il problema non possa essere affrontato soltanto con il monitoraggio del servizio. Tra le ipotesi esaminate dall’assessorato c’è anche l’impiego di autobus snodabili da 18 metri, la cui compatibilità con strade e fermate dovrebbe però essere verificata.
Per il Pd, valutare mezzi di queste dimensioni a anno scolastico già iniziato rischia di allungare i tempi di intervento. Nel confronto è emersa anche la difficoltà di reperire autobus e conducenti, ma secondo Pentenero questa situazione non può tradursi in settimane di attesa per le famiglie. Il gruppo regionale chiede quindi a Gabusi di convocare Gtt e gli enti interessati per individuare rapidamente risorse e collegamenti integrativi.
Gabusi ha replicato che la soluzione degli autobus snodabili è stata proposta da Gtt e che il Gruppo torinese trasporti può chiedere autonomamente all’Agenzia per la mobilità l’autorizzazione a effettuare corse aggiuntive. Per farlo, ha precisato l’assessore, servono mezzi e conducenti disponibili negli orari di punta. La Regione, ha aggiunto, si impegna a sostenere i costi. La linea 3429 resta inserita nella programmazione del servizio scolastico, mentre il nodo sollevato da famiglie e amministratori riguarda la capacità effettiva delle corse nei momenti di maggiore affluenza.