Inseguimento notturno

Tenta il furto di un’auto a Romano Canavese: arrestato

Il 29enne è stato fermato dopo l’ingresso nell’abitazione e il tentativo fallito di allontanarsi con la vettura.

Tenta il furto di un’auto a Romano Canavese: arrestato

Un 29enne di Romano Canavese, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri dopo essersi introdotto nell’abitazione di una donna e aver preso le chiavi della sua automobile. L’uomo ha tentato di allontanarsi a bordo della vettura, ma il tentativo è fallito quando il motore si è spento. A quel punto ha proseguito la fuga a piedi, inseguito dalla proprietaria e da un’amica.

L’intervento è scattato intorno all’una di notte, dopo la chiamata al 112 effettuata dalla proprietaria dell’auto, una 38enne. Poco prima, secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane sarebbe entrato di nascosto nella casa della donna e avrebbe raggiunto le chiavi dell’automobile, parcheggiata proprio davanti all’abitazione.

Il tentativo di fuga

Impossessatosi delle chiavi, il 29enne è salito a bordo del veicolo e ha provato a metterlo in marcia. La proprietaria si è accorta immediatamente di quanto stava accadendo e, insieme all’amica che si trovava con lei, ha iniziato a seguirlo a piedi. Quando l’auto si è fermata, l’uomo ha abbandonato il mezzo e ha cercato di far perdere le proprie tracce proseguendo la fuga a piedi.

Durante l’inseguimento, le due donne sarebbero state ripetutamente minacciate. Nonostante ciò, hanno continuato a mantenere il contatto visivo con il fuggitivo, seguendolo a distanza fino all’arrivo dei carabinieri. L’uomo, in un forte stato di alterazione psicofisica che, secondo la ricostruzione, sarebbe stato collegato a una massiccia assunzione di alcol, non è riuscito a portare a termine il tentativo di allontanamento.

L’arresto e la misura cautelare

I militari della Stazione di Strambino e del Radiomobile di Ivrea, coordinati dalla Centrale operativa, hanno intercettato e bloccato il 29enne, procedendo al suo arresto. L’intervento si è concluso con il recupero del veicolo e l’accompagnamento dell’uomo per gli adempimenti previsti.

A seguito del giudizio con rito direttissimo, nei confronti dell’arrestato è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Le contestazioni si riferiscono all’ingresso nell’abitazione, alla sottrazione delle chiavi e al tentativo di utilizzare l’automobile per la fuga.