Due giovani di 22 anni sono stati condannati dal Tribunale per aver sottratto dal cellulare di un amico fotografie e video intimi, poi diffusi in rete. Danilo C. dovrà scontare un anno e due mesi di reclusione, mentre Mattia C. è stato condannato a un anno. Per entrambi sono state disposte anche sanzioni economiche, rispettivamente di 4.200 e 4.000 euro.
La vicenda riguarda fatti avvenuti a Pinerolo il 1° agosto 2022. Secondo la ricostruzione dell’accusa, i due imputati avrebbero approfittato di alcuni minuti durante i quali un amico, oggi venticinquenne, aveva affidato loro il proprio telefono per essere ripreso mentre si trovava su una giostra. Dopo aver sbloccato il dispositivo, avrebbero cercato tra le immagini e i filmati presenti nella memoria, impossessandosi di contenuti intimi realizzati dal giovane con la fidanzata di allora, che all’epoca aveva 16 anni.
La diffusione dei contenuti
I video sarebbero stati successivamente condivisi in rete e sarebbero circolati anche tra i compagni di scuola della ragazza. La giovane si è accorta della diffusione del materiale e il 18 aprile 2023 ha presentato querela. Da quella denuncia sono partite le indagini che hanno portato i due pinerolesi davanti al giudice.
Tra le contestazioni figuravano l’accesso abusivo a un sistema informatico e il possesso di materiale pedopornografico. Il procuratore aggiunto Dionigi Tibone aveva chiesto pene più severe, fino a due anni e due mesi di reclusione. La giudice Roberta Cosentini ha concesso a entrambi la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel casellario giudiziale: non dovranno quindi entrare in carcere, salvo la revoca dei benefici prevista dalla legge.
Risarcimenti e appello
Le due persone offese si sono costituite parte civile e hanno avanzato richieste risarcitorie fino a 75 mila euro ciascuna. In attesa della quantificazione definitiva del danno, che sarà stabilita in sede civile, la giudice ha riconosciuto provvisionali di 4.000 euro alla ragazza e di 2.000 euro al giovane. Gli imputati dovranno inoltre versare 5.000 euro per ciascuna parte civile a titolo di spese legali.
La difesa, rappresentata dagli avvocati Andrea Marchetti del Foro di Torino e Francesco Marrelli del Foro di Cuneo, aveva chiesto l’assoluzione, sostenendo l’innocenza dei propri assistiti. I legali hanno annunciato la presentazione di appello dopo il deposito delle motivazioni, per le quali la giudice si è riservata 45 giorni. Danilo e Mattia non erano presenti in aula; vi erano invece le persone offese, ancora scosse e accompagnate dai familiari.