Gli studenti del liceo Des Ambrois di Oulx hanno occupato pacificamente l’istituto dell’Alta Val Susa. Le lezioni resteranno sospese anche domani, quando l’iniziativa si concluderà con la riconsegna degli spazi, che i ragazzi hanno promesso di lasciare puliti. La protesta, sostenuta dagli insegnanti, nasce da criticità strettamente legate al territorio e si inserisce nelle mobilitazioni che da settimane coinvolgono numerose scuole di Torino e provincia.
Trasporti e costi degli abbonamenti
Al centro della mobilitazione ci sono innanzitutto i disagi nei collegamenti ferroviari lungo la linea Torino-Bardonecchia. Gli studenti segnalano cancellazioni, sostituzioni con bus-navetta e ritardi che incidono sulla frequenza delle lezioni. Oltre la metà degli alunni e degli insegnanti del Des Ambrois arriva infatti dalla Bassa Valle, rendendo il trasporto pubblico un elemento essenziale per raggiungere l’istituto.
Un ulteriore problema riguarda il costo degli abbonamenti. Secondo i rappresentanti degli occupanti, per chi frequenta il liceo di Oulx la spesa annuale può arrivare a mille euro, anche perché, in un territorio a forte vocazione turistica, non sarebbero previste agevolazioni sufficienti. La questione dei trasporti si lega così a quella del cosiddetto caro-scuola, con ricadute economiche sulle famiglie e sulla possibilità di frequentare regolarmente le lezioni.
Aule insufficienti e palestra ancora assente
Gli studenti chiedono interventi anche sugli spazi dell’istituto, che ospita otto indirizzi di studio oltre ai corsi serali. L’offerta formativa è cresciuta, ma gli ambienti non si sono adeguati: alcune aule sono state ricavate in via provvisoria riducendo gli spazi dei corridoi e dei locali comuni. I ragazzi segnalano inoltre problemi di manutenzione, compresi quelli relativi al riscaldamento emersi nelle ultime settimane.
Tra le richieste principali c’è la realizzazione della palestra, attesa da circa vent’anni, cioè dalla costruzione della nuova sede. In assenza di una struttura interna, gli studenti devono utilizzare la palestra della scuola media o quella comunale, situata oltre la ferrovia, con ulteriori disagi logistici. La scuola, nata su un terreno paludoso che aveva già imposto modifiche al progetto originario, deve quindi fare i conti con una dotazione di spazi ritenuta insufficiente rispetto alle attività ospitate.
La mobilitazione è stata concordata in mattinata con il dirigente scolastico Emanuele Pennini, arrivato a Oulx quest’anno. Banchi e sedie hanno bloccato l’accesso principale, ma non si sono registrati danneggiamenti. Gli insegnanti hanno espresso sostegno all’iniziativa, definendola uno strumento per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su problemi avvertiti da studenti e famiglie.
Sul fronte della manutenzione ordinaria, la Città metropolitana ha comunicato di avere già avviato alcuni interventi: i tecnici hanno lavorato sulla centrale termica e il problema del riscaldamento è considerato in via di soluzione. Più complessa resta la questione della palestra. Esiste un progetto che dovrebbe arrivare alla fase conclusiva, ma per la sua realizzazione sarà necessario individuare le risorse finanziarie.