Accertamenti

Oglianico, inventa l’aggressione e fa scattare l’allarme

La 50enne ammette di essersi ferita con un coltello da cucina: contestati procurato allarme e simulazione di reato

Oglianico, inventa l’aggressione e fa scattare l’allarme

È corsa nella piazza di Oglianico, dove era in corso la tradizionale castagnata, sostenendo di essere stata accoltellata da uno sconosciuto incappucciato. La donna ha raccontato di essere stata colpita alla gamba sinistra e che l’aggressore si sarebbe poi allontanato a piedi. Un allarme rivelatosi infondato: la presunta vittima ha infatti ammesso di essersi procurata da sola la ferita.

L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato scorso. La donna, una 50enne, è stata soccorsa dal personale del 118 e accompagnata all’ospedale di Cuorgnè, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di cinque giorni. Fin dai primi accertamenti, però, il racconto fornito ai carabinieri della Compagnia di Rivarolo Canavese ha mostrato diversi elementi poco coerenti.

Le verifiche dei carabinieri

I militari hanno riscontrato marcate incongruenze sia nella ricostruzione della donna sia rispetto alle caratteristiche della ferita. Il taglio, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe risultato poco compatibile con il fendente di una coltellata sferrata da una terza persona. Anche l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nel paese ha rafforzato i sospetti degli investigatori.

Nei filmati esaminati non sono state individuate persone incappucciate nella zona indicata dalla donna come luogo dell’aggressione. Inoltre, trattandosi di un centro di piccole dimensioni, un eventuale aggressore avrebbe dovuto passare davanti a qualche telecamera per allontanarsi da Oglianico. L’assenza di riscontri ha portato i carabinieri a contestare la versione iniziale e a chiedere ulteriori chiarimenti alla 50enne.

La confessione e le conseguenze

Messa di fronte agli elementi raccolti, la donna ha infine confessato: “Sono stata io”. Avrebbe simulato l’aggressione e utilizzato un coltello da cucina preso dalla propria abitazione per procurarsi autonomamente la lesione. Secondo gli investigatori, il gesto potrebbe essere riconducibile a un momento di particolare fragilità personale.

La notizia della presunta aggressione, diffusa nella serata di sabato, aveva intanto alimentato sui social una virtuale caccia all’uomo incappucciato, generando allarme nella comunità locale. Ora la donna dovrà rispondere di procurato allarme e simulazione di reato. Il caso è stato inoltre segnalato ai servizi sanitari.