Moncalieri è stata scelta dalla comunità ortodossa per l’investitura del nuovo vescovo Maxim Dragut. La cerimonia si è svolta nella chiesa dei Santi Martiri, dove si sono riunite circa 500 persone per partecipare all’assegnazione dell’incarico.
La scelta della località piemontese assume un significato particolare per i fedeli presenti. L’appuntamento, infatti, ha riunito una comunità che nel corso degli anni ha costruito la propria vita in Piemonte, mantenendo al tempo stesso un legame con le origini e con la tradizione religiosa di provenienza.
La cerimonia nella chiesa dei Santi Martiri
La celebrazione ha avuto come momento centrale l’investitura di Maxim Dragut, chiamato a ricoprire il ruolo di nuovo vescovo. La partecipazione numerosa nella chiesa dei Santi Martiri ha evidenziato il coinvolgimento della comunità ortodossa, accorsa a Moncalieri per accompagnare l’inizio del nuovo incarico.
Il radicamento sul territorio e la conservazione delle proprie radici sono stati i temi richiamati nel messaggio legato all’evento: Abbiamo costruito una vita in Piemonte, ma non dimentichiamo le nostre radici. Le parole sintetizzano il rapporto tra la presenza ormai stabile nella regione e il mantenimento dell’identità religiosa e culturale d’origine.
La cerimonia ha così rappresentato sia un passaggio significativo per la gerarchia ortodossa, sia un momento di incontro per i fedeli presenti. La scelta di Moncalieri, invece di centri più grandi come Roma o Milano, ha portato l’attenzione sulla realtà della comunità radicata in Piemonte.