Viabilità alpina

Due morti e una ferita nella galleria dell’A32

Lo scontro all’alba riporta l’attenzione su rischi, disagi, ghiaccio, fumo, contromano e blocchi.

Due morti e una ferita nella galleria dell’A32

Due persone sono morte e una ventenne è rimasta ferita nel gravissimo incidente avvenuto all’alba all’interno della galleria di Giaglione, lungo l’A32 Torino-Bardonecchia, conosciuta anche come Autostrada del Frejus. Lo schianto ha riportato l’attenzione sulle criticità di una delle principali arterie della Val di Susa, spesso indicata dall’opinione pubblica e dai media con l’espressione autostrada maledetta.

Il soprannome è legato alla lunga serie di incidenti, disagi e situazioni di pericolo registrati nel corso degli anni sulla tratta che collega Torino al confine con la Francia. Tra gli episodi più gravi viene ricordato il maxi-tamponamento del 13 febbraio 2021, avvenuto nei pressi di Salbertrand: nello scontro furono coinvolte 29 automobili, con due vittime e oltre 30 feriti. In quel caso, a rendere particolarmente rischiosa la circolazione fu la presenza di ghiaccio sulla carreggiata.

Rischi legati al territorio e alle gallerie

L’autostrada si sviluppa in un contesto montano e di alta quota, attraversando la Val di Susa. Le condizioni ambientali possono cambiare rapidamente e la circolazione è esposta a forti raffiche di vento, nevicate e alla formazione di lastre di ghiaccio nero. Fattori che, soprattutto nei periodi più rigidi, aumentano le difficoltà per gli automobilisti e il rischio di incidenti.

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla presenza di numerose gallerie. In caso di guasti o incendi, gli spazi chiusi possono rendere più complesse le operazioni di soccorso e l’evacuazione dei veicoli. Nel novembre 2024, un autoarticolato andato a fuoco nella galleria Cels aveva provocato una situazione di pericolo per gli automobilisti, esposti al rischio di rimanere intrappolati nel fumo.

Contromano, proteste e indagini

Nel tempo lungo l’A32 si sono verificati anche episodi di guida contromano, attribuiti a manovre errate in prossimità di alcuni svincoli o alla conformazione della viabilità. Questi casi, alcuni dei quali letali, hanno contribuito ad alimentare la percezione di insicurezza sulla tratta.

La zona compresa tra Susa e Bardonecchia è stata inoltre interessata in più occasioni dalle proteste contro la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Manifestazioni, scontri, lanci di oggetti e blocchi dell’autostrada hanno costretto la concessionaria Sitaf a disporre chiusure temporanee per ragioni di sicurezza. L’infrastruttura è stata infine esaminata anche dalla magistratura nell’ambito di indagini su presunte infiltrazioni della ’ndrangheta negli appalti di manutenzione.