È accaduto all’inizio di settembre 2026, durante un servizio di controllo e perlustrazione della polizia locale nelle zone residenziali di Chieri. Gli agenti di una pattuglia di Pronto Intervento hanno notato un’auto con targa spagnola, a bordo della quale viaggiavano quattro persone ritenute sospette per il possibile coinvolgimento in diversi furti commessi sul territorio.
L’alt ignorato e la corsa verso l’autostrada
Di fronte ai sospetti, gli operatori hanno intimato l’alt al conducente. Il segnale, però, non è stato rispettato e la vettura si è allontanata a velocità sostenuta, dando origine a un inseguimento. L’auto ha imboccato le vie periferiche di Chieri nel tentativo di seminare la pattuglia, riuscendo poi a raggiungere l’autostrada in direzione di Milano.
Gli agenti hanno mantenuto il contatto operativo con le centrali delle forze dell’ordine e con la polizia stradale. L’inseguimento è proseguito lungo il tratto autostradale fino alle porte del capoluogo lombardo, nei pressi di Rho, dove la presenza di traffico ha permesso ai presunti ladri di far perdere le proprie tracce.
Verifiche sulle immagini
La pattuglia ha quindi dovuto interrompere l’inseguimento per evitare di aumentare il pericolo già determinato dalla vettura in fuga, soprattutto in un tratto autostradale particolarmente trafficato. Al momento, le persone a bordo non sono state rintracciate e non risultano fermi o arresti collegati all’episodio.
Sono in corso le indagini per identificare il veicolo e i suoi occupanti. Tra gli accertamenti disposti c’è anche la visione dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire il percorso dell’auto e risalire ai presunti responsabili dei furti.