La Torino-Ceres si prepara a tornare interamente operativa. Dal 12 settembre anche l’ultima porzione della tratta, quella compresa tra Germagnano e Ceres, sarà nuovamente servita dai treni di linea dopo tre anni di stop legati ai lavori di adeguamento.
La riapertura è stata preceduta da un’iniziativa celebrativa organizzata domenica scorsa: un viaggio a bordo del Centoporte, storico convoglio con carrozze d’epoca, scelto per accompagnare passeggeri e appassionati in un percorso dal valore simbolico lungo la ferrovia di montagna.
Il ritorno dei treni sulla tratta finale
Il collegamento tra Germagnano e Ceres rappresenta l’ultima parte della linea a essere restituita al servizio ordinario. La sospensione, durata tre anni, era stata determinata dalla necessità di realizzare interventi di adeguamento. Con il completamento dei lavori, l’intera tratta potrà quindi tornare a essere percorsa dai treni di linea.
La ferrovia collega il territorio delle valli con l’area torinese e offre un’alternativa agli spostamenti sulle strade provinciali. È proprio questo uno degli aspetti sottolineati dal sindaco di Ceres, Davide Eboli, secondo cui il ripristino del servizio ferroviario consente di pensare a una modalità di trasporto diversa da quella affidata alle arterie stradali più trafficate.
Una prospettiva anche per il turismo
Nel commentare la riapertura, il primo cittadino ha evidenziato anche la possibilità di continuare a puntare sul turismo. Il ritorno dei convogli può infatti rafforzare i collegamenti con il territorio montano, offrendo una soluzione alternativa per raggiungere le località servite dalla linea.
Il viaggio del Centoporte ha così unito la celebrazione della riapertura alla memoria della ferrovia. Le carrozze di un tempo hanno accompagnato l’attesa per il ritorno del servizio ordinario, previsto dal 12 settembre sulla porzione compresa tra Germagnano e Ceres, dopo la lunga interruzione dovuta ai lavori di adeguamento.