Il personale della Polizia di Stato in servizio alla frontiera di Bardonecchia ha intensificato controlli e pattugliamenti sui flussi in ingresso e in uscita dall’Italia. L’attività, disposta dal capo zona della polizia di frontiera, si è svolta tra il 15 agosto e il 1° settembre e si è conclusa con quattro arresti e altrettante denunce in stato di libertà all’autorità giudiziaria.
Documenti falsi e provvedimenti di carcerazione
Due persone sono state arrestate mentre tentavano di attraversare il confine utilizzando documenti d’identità falsi validi per l’espatrio. I titoli contraffatti sarebbero stati impiegati per eludere i controlli e impedire l’identificazione attraverso le banche dati in uso alle forze di polizia.
Le verifiche effettuate ai varchi hanno inoltre consentito di individuare due persone ricercate in ambito nazionale. A loro carico risultavano provvedimenti di carcerazione pendenti per reati commessi in precedenza, eseguiti dagli agenti durante i controlli di frontiera.
Droga su un autobus e tentativo di fuga
Tra gli interventi segnalati figura anche quello a bordo di un autobus di linea proveniente da Barcellona e diretto in Italia. Durante gli accertamenti sui passeggeri, gli agenti hanno trovato un uomo in possesso di un quantitativo consistente di marijuana. La sostanza era stata suddivisa e sistemata in involucri di vetro, una modalità ritenuta finalizzata a rendere più difficili i controlli olfattivi e di sicurezza. Il passeggero è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio.
La collaborazione tra i comandi di confine dei due Paesi ha permesso di rintracciare anche un cittadino tunisino sottoposto a misura cautelare. L’uomo avrebbe manomesso e spezzato il braccialetto elettronico per tentare di raggiungere il territorio francese e sottrarsi all’esecuzione della pena. Le informazioni condivise in tempo reale hanno consentito di intercettarlo lungo la linea di confine e di segnalarlo all’autorità giudiziaria.
Il bilancio comprende infine la denuncia di un passeggero trovato in ingresso in Italia con un’arma da taglio di grandi dimensioni, detenuta senza una giustificazione ritenuta valida, e il deferimento di una quarta persona nell’ambito dei servizi ordinari di controllo e pattugliamento svolti nella zona di competenza.