Una piattaforma digitale per aiutare residenti e attività commerciali a conoscersi meglio e a riscoprire i servizi presenti nella propria zona. È l’obiettivo di Toriloc, progetto nato nel quartiere Parella dall’iniziativa di Enrico Pronzati, residente e impiegato con una particolare attenzione per il mondo digitale.
Pronzati, originario di Alessandria e trasferito nel quartiere da circa vent’anni, ha raccontato di essersi accorto di conoscere poco la realtà commerciale sotto casa. Per acquistare anche beni di uso quotidiano, come il pane, gli capitava infatti di spostarsi in altre zone. Da questa esperienza è nata l’idea di creare uno strumento capace di mettere in contatto chi abita nel quartiere con le piccole attività presenti sul territorio.
Un villaggio virtuale per le attività
Toriloc è online da circa tre settimane e, secondo quanto riferito dal fondatore, coinvolge già una settantina di attività. Il progetto è gratuito e punta a offrire visibilità agli esercizi rimasti fuori dai grandi circuiti online, invitando allo stesso tempo gli abitanti a conoscerli, segnalarli e promuoverli attraverso la loro esperienza.
L’iniziativa riprende un’idea sperimentata durante la pandemia con il sito Io sto con Parella, che consentiva ai negozianti di inserire i propri dati e di essere presenti online. Quella prima esperienza era proseguita per circa un anno, prima di essere interrotta, ma l’obiettivo di valorizzare il quartiere è rimasto al centro del nuovo progetto.
La piattaforma raccoglie le schede delle attività, con informazioni e recensioni, e permette di cercare servizi nelle vicinanze. È prevista anche una componente partecipativa: gli utenti possono segnalare nuovi esercizi oppure completare i profili già presenti. Tra le attività proposte ci sono, per esempio, missioni per fotografare la vetrina di un negozio registrato ma ancora privo di immagini.
Richieste e servizi a portata di zona
Un’altra funzione è Toriloc cerco, pensata per chi ha una necessità ma non conosce direttamente l’attività a cui rivolgersi. L’utente descrive ciò di cui ha bisogno e la richiesta viene inoltrata ai profili compatibili, che possono contattarlo per proporre una soluzione. L’idea, spiegata da Pronzati, è usare il digitale come strumento per favorire il ritorno delle persone nei luoghi fisici e nelle botteghe della zona.
Il progetto punta ora a coinvolgere altri esercizi e ad allargarsi ad altre aree. Tra i prossimi obiettivi indicati dal fondatore c’è una comunicazione porta a porta, con l’intento di far conoscere la piattaforma ai residenti e raggiungere nuovi quartieri. La prospettiva resta quella di rafforzare i rapporti tra persone, negozi e servizi di prossimità.