Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha visitato il penitenziario Lorusso e Cutugno, noto come Vallette, e ha richiamato l’attenzione del governo sulle condizioni della struttura. Il sopralluogo si è svolto il 18 agosto, nell’ambito delle attività del primo cittadino dopo il rientro dalle ferie.
Secondo Lo Russo, il complesso presenta problemi rilevanti sia sul piano logistico sia rispetto alla funzione rieducativa prevista per gli istituti di pena. La struttura, ha osservato, ospiterebbe circa 400 detenuti in più rispetto alla capienza ordinaria, una situazione che rende più difficile garantire spazi e condizioni adeguati alle diverse esigenze della popolazione carceraria.
Le criticità delle Vallette
Il sindaco ha definito il penitenziario inadeguato per dimensioni e organizzazione rispetto al numero di persone detenute, uomini e donne, e alla varietà dei regimi presenti. All’interno del complesso, infatti, convivono detenuti sottoposti a regimi differenti e coinvolti in procedimenti per tipologie di reato diverse, circostanza che richiede percorsi e trattamenti specifici.
Le difficoltà delle Vallette sono state segnalate da tempo, in particolare dai sindacati della polizia penitenziaria. Tra i problemi evidenziati figurano il sovraffollamento, le aggressioni e i numerosi guasti che interessano un edificio sempre più bisognoso di interventi. Il 17 agosto, l’attenzione sulla situazione era stata richiamata anche da una delegazione dei Radicali.
L’appello al governo
Nel corso della visita, Lo Russo ha sostenuto che servono spazi detentivi adeguati non soltanto alle funzioni di custodia, ma anche a quelle rieducative. Per il sindaco, la gestione degli istituti penitenziari rientra anche nel quadro della sicurezza urbana e dovrebbe quindi essere considerata tra le priorità delle politiche nazionali.
Il primo cittadino ha chiesto una maggiore attenzione da parte del governo guidato da Giorgia Meloni, invitando l’esecutivo a prendere coscienza delle condizioni del carcere torinese. Il richiamo riguarda sia la capienza sia la necessità di garantire strutture funzionali ai diversi percorsi detentivi e riabilitativi.
La visita al penitenziario si inserisce in una serie di appuntamenti previsti dal sindaco per il 19 agosto, tra cui il canile di strada Cuorgnè 139 e la struttura di accoglienza dell’ex Buon Pastore, in corso Regina Margherita 153.