Un incendio boschivo è divampato nel tardo pomeriggio di mercoledì 5 agosto 2026, sul versante della montagna che costeggia la provinciale per Frassinetto, in borgata Santa Maria a Pont Canavese. Le fiamme si sono propagate rapidamente a causa delle forti raffiche di vento e dei terreni secchi, dovuti alla siccità. Nella notte di giovedì 6 agosto, il rogo ha ripreso vigore, rendendo le operazioni di spegnimento ancora più complesse.
In totale, sono intervenute 11 squadre dei vigili del fuoco, tra permanenti e volontari, provenienti dai distaccamenti di Ivrea, Cuorgné, Rivarolo Canavese, San Maurizio Canavese, Nole, Mathi e Torino Centrale. In supporto sono stati attivati anche il personale Aib e l’elicottero Drago, che hanno effettuato lanci d’acqua dall’alto. I soccorritori si sono concentrati nel tentativo di spegnere l’incendio e contenere l’avanzata del fuoco verso le abitazioni private.
Grazie agli sforzi dei vigili del fuoco, è stata salvata una casa a Frassinetto e contenuto il fronte delle fiamme diretto verso Sangiapiana. Circa 50 persone, tra cui una ventina di bambini, sono state evacuate dal sentiero che portava alla zona interesstata, in quanto l’abitazione da cui sono stati portati è stata raggiunta dal denso fumo.
L’incendio ha generato una colonna di fumo ben visibile da notevole distanza e un odore acre che è giunto fino ai centri in pianura, segnalato anche a Rivarolo Canavese, Cuorgnè e Valperga. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Ivrea, che hanno avviato accertamenti per chiarire le cause del rogo.