Mobilitazione universitaria

Campus Einaudi, studenti pronti a chiudere l’occupazione

Il gruppo annuncia il riordino degli spazi dopo l’ultima notte, mentre resta atteso il confronto con la rettrice sull’uscita dai locali.

Campus Einaudi, studenti pronti a chiudere l’occupazione

L’occupazione del Campus Einaudi potrebbe avviarsi alla conclusione dopo l’ultima notte trascorsa nei locali universitari, tra domenica e lunedì. A comunicarlo è uno dei collettivi coinvolti nella protesta, attraverso una pubblicazione sulla propria pagina Instagram. La decisione di lasciare gli spazi dipenderà anche dall’esito dell’incontro con la rettrice.

Prima dell’eventuale sgombero, gli occupanti hanno annunciato una giornata dedicata alla pulizia del Campus. Le attività sono iniziate alle 10 e, secondo quanto riferito dai collettivi, l’obiettivo è riconsegnare gli ambienti in condizioni migliori rispetto a quelle trovate all’inizio della mobilitazione.

Una giornata dedicata al riordino

La scelta viene presentata come una novità rispetto alle precedenti occupazioni, al termine delle quali, secondo il testo diffuso dagli studenti, i danni avevano raggiunto in alcuni casi decine di migliaia di euro. Questa volta, gli occupanti sostengono di essere rimasti nella sola palazzina Einaudi, senza accedere alle altre aree del complesso, proprio per limitare i disagi e consentire il successivo utilizzo degli spazi.

Il tema della gestione delle risorse è collegato alle ragioni della protesta. Nel messaggio pubblicato online, il collettivo sostiene che chiedere maggiori finanziamenti per l’università debba accompagnarsi anche alla riduzione degli sprechi. Da qui la decisione di dedicare l’intera giornata al riordino degli ambienti occupati e, più in generale, alla cura del campus.

La contestazione resta aperta

La mobilitazione, tuttavia, non viene considerata conclusa sul piano politico. Nel messaggio gli occupanti criticano il confronto organizzato venerdì dal ministero e dalla Regione con i rappresentanti delle liste contrarie all’occupazione. Tra i gruppi indicati figurano Obiettivo studenti, Campus Libero, Fuan e Merito.

Il collettivo contesta inoltre il ruolo attribuito ai rappresentanti istituzionali e alle forze politiche coinvolte nel confronto, sostenendo di essere tra i soggetti che si prendono maggiormente cura dell’università. L’eventuale uscita dal Campus resta quindi legata al confronto con la rettrice, mentre la giornata di pulizia viene utilizzata dagli occupanti per ribadire le ragioni della protesta e prendere le distanze dai precedenti episodi di danneggiamento.