Ciclismo

Il Piemonte resta fuori dal Giro, Cirio pensa al 2028

I sostenitori sono rimasti sorpresi; Zilioli segnala l’assenza di richieste da parte dei centri interessati.

Il Piemonte resta fuori dal Giro, Cirio pensa al 2028

Il Piemonte non sarà inserito nel prossimo percorso del Giro d’Italia. L’esclusione ha sorpreso i tifosi, anche perché nel periodo del dopoguerra una situazione analoga si sarebbe verificata soltanto tre volte.

La reazione del territorio

La vicenda ha riaperto il confronto sulla presenza della regione nei grandi appuntamenti del ciclismo italiano. Nel testo non vengono indicati i motivi ufficiali della mancata inclusione, né sono specificate le città che avrebbero eventualmente avanzato una candidatura per ospitare una tappa.

A commentare il caso è l’ex corridore Zilioli, secondo il quale nessuna città avrebbe chiesto di ospitare una frazione della corsa. L’assenza di candidature viene quindi indicata come uno degli elementi da considerare per comprendere la mancata presenza piemontese nel tracciato.

Lo sguardo al 2028

Di fronte all’esclusione dal Giro, Cirio guarda già a una possibile alternativa per il 2028. L’obiettivo indicato è portare in Piemonte una tappa del Tour de France o della Vuelta, due delle principali competizioni del calendario internazionale.

Per ora si tratta di una prospettiva riferita al futuro e non di un accordo definito. Il testo non fornisce ulteriori dettagli sulle eventuali candidature, sulle località coinvolte o sui passaggi necessari per ottenere l’assegnazione di una tappa. Resta dunque da verificare se il territorio piemontese presenterà un progetto in vista dei prossimi calendari.