Appuntamenti culturali

Festival Radici, quattro giorni tra memoria e identità

Dal 12 al 15 novembre, libri, pellicole e dialoghi affrontano il rapporto con il passato e le appartenenze.

Festival Radici, quattro giorni tra memoria e identità

Identità, memoria e appartenenza sono i temi al centro della quarta edizione di Radici, il festival presentato al Circolo dei lettori dal direttore Giuseppe Culicchia e dal vicepresidente della Regione Maurizio Marrone. La manifestazione si svolgerà da giovedì 12 a domenica 15 novembre, con un’anticipazione in programma venerdì 6 novembre.

L’edizione di quest’anno può contare su un investimento di 185 mila euro, in crescita rispetto ai 150 mila euro stanziati per l’appuntamento precedente e ai 100 mila euro dell’edizione ancora precedente. Il programma affronta il rapporto con le radici individuali e collettive attraverso letteratura, cinema, storia, filosofia e musica.

Il confronto sull’identità

Nel corso della presentazione, Maurizio Marrone ha collegato la nascita del festival al dibattito sulla cosiddetta cultura della cancellazione. Secondo il vicepresidente della Regione, il confronto sull’identità dovrebbe consentire alla cultura di tornare a interrogare la società, superando quello che ha definito il vicolo cieco della cancel culture.

Giuseppe Culicchia ha ricondotto il tema a una discussione avviata negli Stati Uniti circa quindici anni fa, quando alcune opere del passato sono state rilette alla luce della sensibilità contemporanea. Il direttore ha citato i casi di Twain, Hesse, Shakespeare e Dante, sostenendo che il festival nasce anche in contrasto con interpretazioni considerate troppo rigide o semplificate.

Libri, cinema e storia

Il programma si apre venerdì 6 novembre alle 18.30 con Giovanni Lindo Ferretti, impegnato in un percorso tra Appennino, Ulan Bator e Ddr. Giovedì 12 novembre gli appuntamenti spaziano dai miti classici ai supereroi con Andrea Marcolongo, dalla biografia sportiva di Novella Calligaris alla scrittura di Andreea Simionel.

Venerdì 13 novembre sono previsti il confronto tra Marco Malvaldi e Filippo Santoni de Sio sul rapporto tra intelligenza artificiale ed etica e il collegamento video con il regista francese Alain Ughetto, autore del film d’animazione Manodopera. La pellicola ricostruisce una vicenda familiare piemontese attraverso il passato degli antenati del regista.

Sabato 14 novembre il filosofo Hauke Ritz discuterà il rapporto tra Occidente e Russia. Nel pomeriggio sarà riproposta una rara intervista Rai di Pier Paolo Pasolini a Ezra Pound. In serata Domenico Quirico e Silvia Mercuriati affronteranno conflitti e inquietudini contemporanee attraverso la tragedia greca e la figura di Eschilo.

Domenica 15 novembre Emanuele Ertola parlerà delle architetture ereditate dal fascismo. A seguire, il regista Edgar Reitz e il direttore del Museo del Cinema Carlo Chatrian, collegati in video, approfondiranno il significato della parola tedesca Heimat, legata ai concetti di casa, comunità e appartenenza. La giornata si chiuderà con Igort e Marco Steiner, chiamati a raccontare il ritorno di Corto Maltese.

Completa la manifestazione la rassegna Radici di mezzanotte, ospitata al Cinema Romano, con tre film dedicati a identità, conflitti sociali e libertà: My Beautiful Laundrette di Stephen Frears, Fuori orario di Martin Scorsese e Do the Right Thing di Spike Lee.