Il carnet da 10 viaggi per la tratta Torino-Milano è stato cancellato. La decisione riguarda anche chi utilizza il collegamento ferroviario soltanto due volte alla settimana e che, secondo quanto riportato, dovrà ora acquistare un abbonamento mensile. La modifica ha suscitato la reazione dei pendolari che si spostano tra i due capoluoghi senza avere una frequenza quotidiana.
La modifica al sistema di viaggio
Il carnet consentiva di distribuire dieci spostamenti nel tempo, rappresentando un’opzione per chi non utilizzava il treno ogni giorno. Con la sua eliminazione, la scelta indicata per i viaggiatori meno assidui diventa il titolo mensile. Nel testo non vengono specificati né la data esatta di entrata in vigore della modifica né gli eventuali costi dell’abbonamento rispetto alla precedente formula.
Trenitalia ha motivato il cambiamento richiamando le nuove abitudini dei passeggeri. La spiegazione collega quindi la revisione dell’offerta commerciale alle modalità con cui gli utenti utilizzano oggi il servizio ferroviario. Non sono però riportati ulteriori elementi sui dati alla base della decisione, né vengono indicati eventuali strumenti alternativi destinati a chi viaggia con una frequenza intermedia.
La reazione dei pendolari
La cancellazione del carnet ha alimentato la rabbia dei pendolari della tratta, in particolare di quanti effettuano il percorso soltanto alcuni giorni alla settimana. Per questa fascia di utenti, l’obbligo di ricorrere alla formula mensile può modificare la convenienza economica e organizzativa degli spostamenti. Il collegamento tra Torino e Milano coinvolge lavoratori e viaggiatori che necessitano di una soluzione diversa sia dal biglietto singolo sia dall’abbonamento utilizzato da chi sale sul treno quotidianamente.
Sulla vicenda è intervenuto anche Gabusi, che ha annunciato per il prossimo futuro un incontro. Dal testo non emergono ulteriori dettagli sull’appuntamento, sui partecipanti o sugli esiti attesi. Il confronto dovrebbe consentire di esaminare le ricadute della soppressione del carnet e le richieste degli utenti interessati, mentre al momento resta confermata la necessità di acquistare il mensile per chi viaggia due volte alla settimana.
La questione riguarda dunque il rapporto tra l’offerta commerciale del servizio e le esigenze di una parte specifica dell’utenza ferroviaria. In assenza di indicazioni più dettagliate su tariffe, decorrenze e possibili alternative, il punto centrale della protesta resta la scomparsa della formula da dieci viaggi, finora utilizzata dai pendolari con presenza non quotidiana sulla tratta.