Allarme sicurezza

Morti sul lavoro, in Piemonte sono già 58

La Cgil accusa: norme disattese e prevenzione insufficiente, mentre crescono gli infortuni.

Morti sul lavoro, in Piemonte sono già 58

In Piemonte sono già 58 le persone morte sul lavoro. Il dato è contenuto in un dossier della Cgil, che segnala una situazione particolarmente critica in tre province, indicate in zona rossa. I valori più elevati vengono registrati a Cuneo e Vercelli.

Il rapporto evidenzia anche un aumento degli infortuni, oltre al numero delle vittime. La denuncia del sindacato riguarda soprattutto l’efficacia delle misure di prevenzione e il rispetto delle norme esistenti nei luoghi di lavoro.

La denuncia della Cgil

Secondo la Cgil, la legge esiste, ma non viene applicata in modo adeguato. Il sindacato sostiene che alcune aziende continuino a ridurre le risorse destinate alla sicurezza, privilegiando il risparmio sugli interventi di prevenzione.

Il quadro delineato dal dossier riporta così l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e di rendere effettive le disposizioni già previste. Il dato regionale, aggiornato al 17 ottobre 2026, comprende sia i decessi sia la crescita degli incidenti denunciati.