Un pacco contenente tre telefoni cellulari nuovi, circa 200 grammi di hashish e una chiavetta USB è stato trovato nella tarda serata di ieri dal personale della polizia penitenziaria del carcere di Torino. Il materiale era a terra, vicino alla recinzione dell’istituto, nei pressi del padiglione C.
Il ritrovamento vicino alla recinzione
Il rinvenimento è avvenuto all’interno dell’area del carcere Lo Russo e Cutugno. La posizione del pacco e il suo contenuto hanno fatto ipotizzare che fosse destinato a uno o più detenuti. Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti ulteriori elementi sull’identità dei destinatari o sulle persone che avrebbero organizzato la consegna.
Tra le modalità di introduzione del materiale nell’area dell’istituto non viene esclusa quella di un lancio dall’esterno con un drone. Si tratta di un’ipotesi legata alle circostanze del ritrovamento, ma il testo non indica che sia stata accertata. Gli oggetti e la sostanza stupefacente sono stati individuati dal personale penitenziario durante i controlli nell’area prossima alla recinzione.
La richiesta sul controllo esterno
Secondo Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, non sarebbe la prima volta che si verifica un episodio riconducibile all’introduzione di materiale dall’esterno. Il rappresentante sindacale ha ricordato di avere già sollecitato più volte l’intervento del prefetto per valutare misure aggiuntive di controllo attorno alla struttura.
La richiesta riguarda anche l’eventuale impiego dell’esercito per la sorveglianza dell’area esterna del carcere, con l’obiettivo indicato dall’Osapp di tutelare l’istituto e il personale di polizia penitenziaria. Il ritrovamento del pacco riporta quindi l’attenzione sulle criticità segnalate attorno alla struttura torinese e sulle modalità con cui telefoni, hashish e una chiavetta avrebbero potuto raggiungere l’area interna.