All’inizio di ottobre 2026, una lite tra coinquilini ha portato all’intervento della Polizia di Stato in un appartamento di via Fossata, a Torino. Al termine degli accertamenti, un italiano di 29 anni è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e denunciato per minaccia aggravata.
Gli agenti delle volanti e del commissariato Barriera Milano erano stati chiamati dopo la segnalazione di un diverbio all’interno dello stabile. Secondo le prime testimonianze raccolte, la discussione sarebbe nata per questioni legate alla gestione degli spazi comuni e del mobilio.
Nel corso della lite, il 29enne sarebbe uscito dalla propria stanza con un cutter dalla lama estratta e si sarebbe diretto in modo minaccioso verso uno dei coinquilini. Quest’ultimo lo avrebbe spinto fuori dall’abitazione, sostenendo di averlo fatto per tutelare la propria incolumità. L’episodio ha quindi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
La perquisizione nell’appartamento
Durante gli accertamenti, gli agenti hanno notato nella camera del giovane alcuni oggetti ritenuti compatibili con la preparazione e il confezionamento di sostanze stupefacenti. È così scattata la perquisizione dell’alloggio, che ha portato al ritrovamento di oltre 3,3 chili di droga, suddivisa in numerosi involucri.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche bicarbonato, soda caustica, una macchina per il sottovuoto e una saldatrice. Tra il materiale trovato dagli investigatori figurano inoltre due frullatori, due bilancini di precisione e una bilancia, oltre a due computer portatili e due telefoni cellulari.
Il trasferimento in carcere
La sostanza e gli strumenti rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. Il 29enne, arrestato per la presunta detenzione della droga ai fini di spaccio e denunciato per la contestata minaccia aggravata, è stato trasferito nel carcere delle Vallette, a disposizione dell’autorità giudiziaria.