Patrimonio nascosto

Aperture speciali in Piemonte per le Giornate FAI d’Autunno

Nel fine settimana del 10 e 11 ottobre, visite a contributo libero tra siti storici, artistici, industriali e naturalistici.

Aperture speciali in Piemonte per le Giornate FAI d’Autunno

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, iniziativa del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedicata alla scoperta di luoghi storici, artistici, paesaggistici e ambientali. L’edizione coinvolgerà 350 città italiane, con oltre 700 aperture straordinarie, molte delle quali in edifici normalmente chiusi o poco conosciuti. Le visite saranno a contributo libero e permetteranno di sostenere le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Il programma comprenderà monumenti, teatri, chiese, castelli, collezioni d’arte, aree naturalistiche, architetture contemporanee e siti legati alle tradizioni produttive locali. Per il 2026 il FAI ha previsto un’attenzione particolare all’artigianato italiano e al Made in Italy, attraverso percorsi dedicati ai saperi manifatturieri, agli antichi mestieri e alle eccellenze produttive che caratterizzano i diversi territori.

Le aperture nel Torinese

A Torino sarà possibile visitare la Bolla del Lingotto, progettata da Renzo Piano nel 1994, con accesso dalla Pista 500, l’ex circuito di collaudo delle automobili FIAT trasformato in percorso panoramico dalla Pinacoteca Agnelli. L’apertura della Bolla sarà riservata agli iscritti FAI. Sempre nel capoluogo, l’Heritage Hub, all’interno dello stabilimento di Mirafiori, proporrà la collezione di vetture FIAT, Lancia e Abarth, oltre ad alcuni modelli Alfa Romeo, Autobianchi e Jeep.

Tra gli altri luoghi del territorio torinese figurano Villa La Tesoriera, edificio barocco recentemente restaurato, e La Fabbrica della Felicità-Leone 1857, a Collegno, museo immersivo dedicato alla produzione delle caramelle. A Valperga il percorso condurrà al Sacro Monte di Belmonte, tra le cappelle della Passione di Cristo, la statua di San Francesco e i Piloni del Rosario.

Dimore, borghi e collezioni in Piemonte

In provincia di Cuneo, a Pagno, sarà aperta la dimora che custodisce la Collezione Ghiglia, con 85 Vespe, oltre un migliaio di modellini e numerosi oggetti legati alla storia del celebre scooter. A Ceva, per la prima volta, il pubblico potrà entrare nel Castello Rosso e visitare anche i resti del Forte e il Museo del Fungo. Nel territorio di Rocca Grimalda sarà proposto un itinerario tra il borgo e la chiesa di Santa Limbania.

Ad Asti il percorso interesserà il Palazzo del Vescovado, già casa-forte dei Macalufo, con il cortile, il giardino storico e il salone cinquecentesco decorato. Nel Biellese, a Trivero, Casa Zegna offrirà visite agli spazi espositivi, all’Oasi Zegna e, per gli iscritti FAI, al Lanificio Ermenegildo Zegna. A Veglio sarà invece visitabile l’ex Lanificio Picco, con un itinerario tra archeologia industriale e arte contemporanea.

Nel Novarese apriranno la Chiesa e l’Oratorio della Madonna del Latte a Gionzana, edificio trecentesco immerso nelle risaie e decorato da affreschi tardogotici, e la Fondazione Antonio e Carmela Calderara a Vacciago. In Valsesia saranno proposti itinerari tra le frazioni alte di Borgosesia, con oratori, case storiche e dimostrazioni di panificazione. A Vercelli, domenica 11 ottobre, due percorsi seguiranno le tracce di Amedeo Avogadro tra il Liceo Scientifico, l’Archivio di Stato, la Torre degli Avogadro, Palazzo Avogadro della Motta e il Palazzo Arcivescovile.

Sul Lago Maggiore, a Stresa, sarà infine aperta Villa Ducale, sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani dal 1966. Il programma completo, con l’elenco dei luoghi e le modalità di partecipazione, sarà disponibile dal 30 settembre sul sito delle Giornate FAI.