Missione strategica

Da Torino, Argotec manda in orbita il primo satellite militare

Il progetto con Rheinmetall punta a raccogliere dati per l’allerta contro minacce aeree e a creare una rete più ampia.

Da Torino, Argotec manda in orbita il primo satellite militare

Argotec, azienda spaziale nata a Torino e con sede a San Mauro Torinese, ha inviato in orbita il suo primo satellite destinato a scopi militari. Il lancio è avvenuto dalla Vandenberg Space Force Base, in California, con un razzo Falcon 9 di SpaceX. A bordo c’era anche il satellite sviluppato nell’ambito della collaborazione tra la società italiana e la tedesca Rheinmetall.

Il vettore ha raggiunto l’orbita terrestre nella serata indicata dal programma. Dalla stessa base erano già partiti i satelliti di Argotec destinati alla costellazione Iride. L’obiettivo della nuova missione è contribuire allo sviluppo di una capacità satellitare indipendente, a supporto della sicurezza nazionale e della sorveglianza militare continua, in coordinamento con le istituzioni interessate.

Sensori per la sorveglianza aerospaziale

Il programma satellitare, avviato il 1° ottobre 2026, è orientato alla raccolta di informazioni di intelligence e non soltanto alla tradizionale mappatura degli oggetti presenti sul terreno. I sensori installati sul satellite dovranno rilevare indicatori di potenziali minacce aeree emergenti e fornire un allarme tempestivo, insieme a dati utili alle operazioni della difesa aerea.

Le immagini e le informazioni raccolte saranno elaborate anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. Il sistema è progettato per integrarsi con le infrastrutture di difesa aerea e nazionale, rendendo i dati disponibili agli utilizzatori in tempi rapidi. La missione dovrà inoltre consentire alle due aziende di verificare sul campo le rispettive capacità tecnologiche e di porre le basi per una collaborazione più strutturata.

Verso una costellazione più ampia

Rheinmetall ha individuato in Argotec, fondata e guidata da David Avino, un partner con esperienza nei programmi spaziali della NASA e in altre missioni internazionali. Il satellite appena lanciato rappresenta il primo elemento di un progetto destinato, secondo i piani annunciati, ad ampliarsi progressivamente fino alla realizzazione di una costellazione più estesa.

Avino ha definito il lancio un passaggio importante nella costruzione di infrastrutture spaziali destinate a esigenze operative e di difesa. Armin Papperger, amministratore delegato di Rheinmetall AG, ha sottolineato il valore dell’integrazione dei dati provenienti dallo spazio nei sistemi di difesa esistenti. Un ulteriore lancio è già previsto per il 2028.