Accertamenti giudiziari

Omicidio di via Gulli, disposta l’autopsia sul cadavere

La pm Lamonica ha affidato l’incarico a due consulenti; al vaglio anche eventuali segni di colluttazione.

Omicidio di via Gulli, disposta l’autopsia sul cadavere

È stata disposta l’autopsia sul cadavere al centro dell’inchiesta per l’omicidio di via Gulli. L’esame dovrà contribuire a chiarire le cause e le modalità della morte, in un caso segnato anche dalla complessa ricomposizione dei resti.

L’incarico ai consulenti

La pm Lamonica ha affidato l’incarico a due consulenti. Saranno loro a eseguire gli accertamenti medico-legali e a fornire elementi utili alla ricostruzione della vicenda. L’autopsia rappresenta uno dei passaggi centrali dell’indagine, perché potrà verificare le lesioni presenti sul corpo e individuare eventuali indicazioni compatibili con la dinamica ipotizzata dagli investigatori.

Tra gli aspetti da approfondire c’è la possibile presenza di segni di colluttazione. Gli accertamenti dovranno stabilire se il cadavere presenti tracce riconducibili a una lotta o ad altre forme di violenza. La difficoltà della ricomposizione del corpo rende particolarmente delicato il lavoro dei consulenti e l’interpretazione dei reperti raccolti.

Le dichiarazioni al vaglio

Nel titolo della notizia viene richiamata una frase riferita al consumo di crack e alla riduzione del corpo a pezzi, con l’indicazione che le operazioni sarebbero durate ore. Il contenuto della dichiarazione dovrà essere valutato dagli inquirenti insieme agli altri elementi disponibili e verificato attraverso gli esami tecnici e medico-legali.

L’autopsia potrà quindi fornire indicazioni utili sull’esito della vicenda, sui tempi e sulle modalità delle lesioni. Al momento, le informazioni disponibili si concentrano sull’affidamento dell’incarico, sulla ricomposizione del cadavere e sulla ricerca di tracce di colluttazione. L’inchiesta resta aperta e gli accertamenti dovranno contribuire a definire con maggiore precisione quanto accaduto.