Dal 30 settembre al 4 ottobre Torino ospiterà l’edizione 2026 di A bit of [hi]story, il festival organizzato dal Museo Piemontese dell’Informatica (MuPIn). Il tema di quest’anno sarà Equilibri Digitali: i conti veri dell’informatica, con una cinquantina di appuntamenti tra conferenze, incontri, mostre, laboratori e workshop. Sono attesi oltre 55 relatori e l’accesso sarà gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il programma affronterà gli aspetti spesso esclusi dal bilancio dell’innovazione: il consumo energetico di infrastrutture e servizi, l’impatto ambientale della produzione e dell’uso delle apparecchiature, la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici e le opportunità legate a riuso, riparazione e durata più lunga dei dispositivi. La presentazione dell’iniziativa sarà affidata al presidente del MuPIn Elia Bellussi e al vicepresidente Vittorio Pasteris, insieme ad alcuni relatori, in diretta sul canale YouTube del museo.
Un programma tra scuole e Docks Dora
Nato nel 2016 come appuntamento per appassionati di hardware e software, A bit of [hi]story si è progressivamente ampliato fino a diventare un festival dedicato alla cultura digitale e ai suoi rapporti con lavoro, imprese e vita quotidiana. I primi tre giorni saranno riservati agli studenti delle scuole superiori e si svolgeranno nel Palazzo della Città Metropolitana. Il percorso Capire il digitale, immaginare il futuro sarà dedicato agli strumenti di uso quotidiano, dagli smartphone alle applicazioni fino all’intelligenza artificiale. Secondo il MuPIn, questa parte del programma è già al completo.
Nel fine settimana del 3 e 4 ottobre l’iniziativa si sposterà ai Docks Dora, nel quartiere Barriera di Milano, con un programma aperto a tutti. Dopo l’inaugurazione di sabato alle 10.30, Giovanni Cignoni ripercorrerà il primo anno di Apple e la storia del suo logo. A mezzogiorno il climatologo Luca Mercalli parlerà del rapporto tra previsioni meteorologiche e supercomputer. Nel pomeriggio una tavola rotonda sarà dedicata a Olivetti e innovazione, con Gastone Garziera, tra i progettisti della Programma 101, Carlo Massironi e Giorgio Garuzzo.
La giornata proseguirà con gli interventi di Guido Saracco sull’intelligenza artificiale personale e di Esmeralda Moretti sul rapporto tra democrazia e piattaforme. Sono inoltre previsti incontri sulle donne nelle discipline STEM, sulla storia delle Harvard Computers e sulle protagoniste del film Il diritto di contare. Una sessione sarà dedicata al retrocollezionismo e alle riparazioni, mentre la serata si concluderà con il dj set di Fabio Bortolotti, noto come Kenobit, e un mini torneo di Kick Off.
Storia dell’informatica e diritto alla riparazione
La domenica alternerà approfondimenti storici e temi di attualità. Mattia Borrelli parlerà dello sviluppo di Internet, Sergio Gervasini e Renato Manfreddi ripercorreranno il passaggio dal PC IBM al DMD 800, mentre Paolo Besser affronterà la storia della rivista Zzap e Andrea Contato presenterà The Sumerian Game. Un altro appuntamento riguarderà il rapporto tra infrastrutture, intelligenza artificiale e sostenibilità, con Elia Bellussi, Edoardo Calia e Silvia Meschini.
Nel pomeriggio il programma si concentrerà soprattutto sulla riparazione. Dalle 15 alle 18 è previsto un Restart Party, mentre alle 17.20 Ugo Vallauri parlerà della possibilità di garantire un diritto universale alla riparazione. Il programma comprenderà anche un intervento di don Luca Peyron, responsabile dell’Apostolato Digitale dell’Arcidiocesi di Torino, sul rapporto tra macchine intelligenti, dimensione spirituale e società.
L’edizione coinciderà con i quindici anni del MuPIn. L’associazione, fondata nel 2011 da collezionisti, informatici e tecnologi, è diventata nel 2021 un’organizzazione di volontariato secondo la normativa del Terzo settore e oggi conta circa un centinaio di soci. La collezione comprende circa seimila pezzi tra hardware e software, oltre a una biblioteca con cinquemila volumi, diecimila riviste e trentamila manuali. La sede si trova accanto al MUFANT, il Museo del Fantastico e della Fantascienza.
Durante il festival sarà presentato anche il percorso che ha portato il museo nella sede attuale e sarà integrato l’Ada Lovelace Day, dedicato al contributo delle donne all’informatica. Il MuPIn richiamerà inoltre le esperienze maturate con il progetto Tutticonnessi, che tra aprile 2020 e ottobre 2022 ha raccolto e donato oltre cinquecento dispositivi a scuole, studenti e famiglie. Da quell’iniziativa è nato DigitAll, promosso con la Fondazione Ufficio Pio e l’ATC di Torino. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di istituzioni europee, nazionali e territoriali e il sostegno della Fondazione CRT e della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT.