Due film molto diversi vengono messi a confronto nella recensione: da una parte Ritorno a Buenos Aires, nuovo lavoro di Marco Bechis, dall’altra la commedia Dov’è la Fiesta? di Niccolò Gentili. Il primo viene promosso soprattutto per l’interpretazione di Adriano Giannini e per la capacità di riportare sullo schermo una pagina drammatica della storia argentina. Il secondo, invece, viene giudicato un prodotto modesto e poco coinvolgente.
Il dramma ambientato in Argentina
Al centro di Ritorno a Buenos Aires c’è Mariano Guerra, un paramedico di Torino che nel 2008 torna nella capitale argentina per testimoniare durante il processo contro i militari responsabili del suo sequestro e della sua tortura. I fatti risalgono a 33 anni prima, quando, durante la dittatura, l’uomo venne rinchiuso in prigione per oltre due anni.
La recensione considera l’interpretazione di Adriano Giannini l’elemento capace di nobilitare il film di Bechis, già autore di Garage Olimpo. Vengono inoltre apprezzati il resto del cast, la ricostruzione della Buenos Aires degli anni Settanta e l’atmosfera nella quale si sviluppa la vicenda, segnata dal ritorno del protagonista e dal confronto con il passato della dittatura.
La bocciatura della commedia
Di segno opposto il giudizio su Dov’è la Fiesta?, film diretto e interpretato da Niccolò Gentili. La storia segue una coppia alla quale, a Roma, viene portata via l’automobile lasciata in sosta in modo scorretto. I due trascorrono l’intero film, della durata di 101 minuti, alla ricerca della vettura.
Il racconto è accompagnato dalla voce narrante di Giorgio Tirabassi, che appare vestito da Babbo Natale. Nel cast figurano Francesco Carril e Linda Caridi, ma la recensione ritiene che entrambi risultino poco adatti alla commedia. Anche il ritmo della storia viene criticato: la durata percepita sarebbe molto superiore a quella effettiva, al punto da rendere difficoltosa la partecipazione dello spettatore.
Il commento ricorre a un tono ironico anche per immaginare una collocazione televisiva del film: una prima serata su Canale 5 nei giorni precedenti Ferragosto, seguita da una tavola rotonda condotta da Milo Infante sul tema della crisi della commedia italiana. Il riferimento, volutamente sarcastico, completa la netta distanza tra il giudizio riservato al film di Bechis e quello espresso sulla pellicola di Gentili.