Umanità e bellezza

A Torino l’arte degli sguardi accompagna i pazienti all’Oftalmico

Un percorso con dettagli di capolavori trasforma la sala d’attesa in uno spazio di riflessione.

A Torino l’arte degli sguardi accompagna i pazienti all’Oftalmico

L’ospedale Oftalmico di Torino ospita il progetto artistico Gli Occhi dell’Arte, un percorso ideato per rendere più accoglienti gli spazi di cura attraverso immagini tratte dalla storia dell’arte. L’iniziativa è promossa dall’Asl Città di Torino in collaborazione con la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e sarà visibile nella sala d’attesa della struttura di via Juvarra 19.

Il progetto raccoglie dettagli di celebri capolavori, isolati dal contesto originario e concentrati sugli occhi e sugli sguardi. Le immagini diventano così il centro di un racconto fatto di emozioni, umanità, speranza, forza e contemplazione, con l’obiettivo di accompagnare pazienti, familiari e operatori sanitari durante la permanenza in ospedale.

Arte e cura negli spazi dell’ospedale

La scelta del tema è legata anche alla storia dell’Oftalmico, ospedale nato per la prevenzione, la diagnosi e la cura della vista. Il percorso mette in relazione il patrimonio artistico con la missione sanitaria della struttura e propone un’esperienza di osservazione in un luogo normalmente destinato al passaggio e all’attesa.

L’iniziativa rientra nelle attività di umanizzazione dell’assistenza promosse dall’Asl Città di Torino. Secondo l’azienda sanitaria, ambienti arricchiti da elementi artistici e culturali possono contribuire al benessere percepito e rendere più positiva l’esperienza delle persone durante il percorso di cura.

L’inaugurazione con la musica

Il momento inaugurale è previsto alle 11 e sarà accompagnato dalle musiche del Quintetto Briccialdi, formazione di fiati. Il concerto è organizzato da MITO SettembreMusica nell’ambito del programma MITO Per la Città – Musica nei luoghi di Cura. L’installazione resterà all’interno della sala d’attesa dell’Oftalmico.

Per il direttore generale Carlo Picco, il progetto rientra nella priorità di rendere più umani e accoglienti i luoghi di cura. Il direttore dell’Oftalmico, Arianna Vitale, sottolinea invece che l’ospedale è anche uno spazio di vita attraversato ogni giorno da molte persone e che il percorso valorizza lo sguardo, elemento centrale tanto nell’arte quanto nell’attività clinica.

Daniela Magnetti, Art Director di Banca Patrimoni Sella & C., considera la bellezza un possibile alleato del benessere e osserva che gli sguardi rappresentati nei capolavori possono richiamare temi come imperfezione e diversità. Il progetto propone quindi un intervento culturale permanente negli spazi dell’ospedale, rivolto a chi vi accede per sottoporsi a cure, assistere un familiare o lavorare.