Nove tifosi del Torino sono accusati di danneggiamento per aver rotto a calci e pugni alcuni seggiolini del settore ospiti dell’Allianz Stadium, durante il derby perso dalla formazione granata contro la Juventus. I fatti risalgono al 9 novembre 2024, quando gli arredi dell’impianto di proprietà bianconera furono danneggiati per diversi minuti mentre i sostenitori erano ripresi dalle telecamere.
La partita era terminata con la vittoria della Juventus per 2-0. Le immagini acquisite nel corso delle indagini hanno consentito di individuare i nove presunti responsabili, successivamente accusati di danneggiamento. L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Paolo Cappelli.
Le richieste davanti al giudice
Il 14 settembre 2026, alcuni degli imputati si sono presentati in tribunale a Torino per la prima udienza del procedimento. Hanno un’età compresa tra i 22 e i 30 anni e, secondo quanto riferito, si sono presentati con abiti formali, in alcuni casi anche con la cravatta, mantenendo un atteggiamento tranquillo durante l’attesa.
Davanti al giudice Paolo Gallo, quasi tutti hanno chiesto di accedere alla messa alla prova. La misura consente, per alcune fattispecie di minore gravità, di ottenere l’estinzione del reato attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità e il risarcimento del danno. Un trentenne ha invece avanzato richiesta di patteggiamento, offrendo un risarcimento alla Juventus.
La società bianconera, parte interessata per i danni provocati all’interno del proprio stadio, non era stata informata per errore della richiesta di messa alla prova. Per questo motivo l’udienza è stata rinviata a novembre, così da consentire ai legali della Juventus di essere coinvolti nel procedimento.
Le tensioni prima della partita
Il derby del novembre 2024 era stato preceduto da una notte di forte tensione nel centro di Torino. Decine di sostenitori di Juventus e Torino si erano affrontati nei pressi della chiesa della Gran Madre. Alcuni partecipanti erano stati riconosciuti e indagati, ma il relativo processo di primo grado non è ancora iniziato.
Per alcuni dei tifosi coinvolti negli scontri sono inoltre scattati provvedimenti di Daspo. Le misure vietano l’accesso agli impianti sportivi per diversi anni, come conseguenza delle violenze avvenute prima del match. Il procedimento per i danneggiamenti dei seggiolini proseguirà invece con la nuova udienza fissata a novembre.