Misura cautelare

Arrestato per abusi sulla moglie e sulle due figlie

Il provvedimento riguarda un 57enne accusato di violenza sessuale e maltrattamenti ai danni di familiari, tra cui una persona con disabilità.

Arrestato per abusi sulla moglie e sulle due figlie

Un uomo di 57 anni è stato arrestato e condotto in carcere nell’ambito di un’inchiesta per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Le accuse riguardano la moglie e le due figlie, una delle quali con disabilità. I fatti sono contestati a Torino, dove la vicenda è stata segnalata alle autorità attraverso le denunce presentate dalle presunte vittime.

L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Dionigi Tibone e dal sostituto procuratore Davide Pretti. Le familiari sono assistite dall’avvocata Eleonora Minò, mentre l’uomo è difeso dall’avvocato Riccardo Magarelli. Secondo la valutazione del giudice, alla base della custodia in carcere ci sarebbero il rischio di condizionamento delle vittime, con possibili conseguenze sul corso degli accertamenti, e quello di reiterazione dei reati contestati.

Le accuse nell’ambito familiare

Le contestazioni, secondo quanto riferito nel corso dell’inchiesta, riguarderebbero alcune decine di episodi. L’uomo avrebbe imposto alle familiari comportamenti e rapporti sessuali non desiderati, approfittando anche della posizione di fragilità della figlia con disabilità. Gli episodi denunciati comprenderebbero inoltre condotte di maltrattamento e presunti soprusi psicologici ai danni della moglie.

In uno degli episodi riferiti agli investigatori, l’uomo avrebbe rivolto alla figlia una richiesta di natura sessuale, approfittando delle sue debolezze. L’altra figlia avrebbe raccontato di avere tenuto per un periodo un coltellino sotto il cuscino per potersi difendere dal padre, quando viveva ancora nell’abitazione dei genitori. Si tratta, anche in questo caso, di elementi contenuti nelle dichiarazioni raccolte nell’indagine e che dovranno essere verificati nelle successive fasi giudiziarie.

Indagini ancora in corso

Gli accertamenti della Procura non sono conclusi. Al termine dell’inchiesta, sulla base degli elementi raccolti, gli inquirenti potranno valutare se chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato. Fino a un’eventuale sentenza definitiva, l’uomo resta presunto innocente. La misura cautelare è stata adottata nella fase delle indagini preliminari e potrà essere sottoposta alle verifiche previste dal procedimento.