Patrimonio medico

La collezione invisibile che racconta la storia della vista

All’interno dell’ospedale oftalmico sono custoditi 109 strumenti legati all’evoluzione della medicina

La collezione invisibile che racconta la storia della vista

All’interno dell’ospedale oftalmico di Torino è custodita una collezione composta da 109 pezzi, dedicata alla storia della vista e della medicina. Si tratta di strumenti e apparecchiature che documentano l’evoluzione delle conoscenze e delle pratiche legate alla cura dell’occhio nell’arco di quasi due secoli.

Gli strumenti della medicina oculistica

Tra gli oggetti raccolti figurano forotteri e tonometri, strumenti utilizzati in ambito oftalmico per esaminare la vista e misurare la pressione intraoculare. La loro presenza consente di ricostruire, attraverso manufatti concreti, le trasformazioni della medicina oculistica e delle tecniche impiegate dagli specialisti.

La raccolta rappresenta dunque una testimonianza della storia dell’ospedale e del percorso seguito dalla disciplina nel tempo. Ogni pezzo contribuisce a raccontare una fase dell’evoluzione degli strumenti medici, dai dispositivi più datati a quelli sviluppati con il progresso delle conoscenze sulla salute degli occhi.

Una raccolta non accessibile

Nonostante il valore storico della collezione, oggi il museo non è visibile al pubblico. I 109 reperti restano così custoditi all’interno della struttura torinese, formando un patrimonio che racconta quasi due secoli di medicina, ma che non può essere attualmente visitato.

La raccolta unisce il valore documentario degli strumenti alla memoria dell’attività oftalmica. La sua particolarità sta proprio nel contrasto tra la ricchezza dei materiali conservati e l’impossibilità, al momento, di osservarli direttamente: una storia della vista che rimane affidata agli oggetti, pur restando fuori dallo sguardo dei visitatori.