Sentenza Tar

Stellantis dovrà contribuire alla bonifica della discarica tossica

I giudici respingono il ricorso della multinazionale: nel sito sono stati censiti rottami, scorie e materiali plastici.

Stellantis dovrà contribuire alla bonifica della discarica tossica

Stellantis ha perso il ricorso al Tar presentato contro la Città Metropolitana di Torino nella vicenda della discarica dei veleni. Il procedimento riguarda la ripartizione dei costi della maxi bonifica di un’area interessata da sversamenti iniziati oltre 50 anni fa. La multinazionale contestava, in particolare, l’obbligo di sostenere l’80% delle spese dell’intervento di risanamento.

La vicenda coinvolge anche il Comune di Moncalieri e otto eredi di due allevatori deceduti. Nel sito, secondo gli elementi riportati nel procedimento, la maggior parte dei rifiuti era stata interrata. Si tratta di rottami metallici, pezzi di gomma, scorie e residui plastici, per un volume complessivo di 560 metri cubi.

I rifiuti rilevati dall’Arpa

Il materiale fu rilevato nel 2003 dall’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale. L’accertamento ha restituito la dimensione di un deposito formato da rifiuti di diversa natura, rimasti nel terreno per anni. Il contesto è quello di una contaminazione risalente ai primi sversamenti, una vicenda che ha richiesto l’avvio delle procedure per la messa in sicurezza e la successiva bonifica dell’area.

Nel giudizio amministrativo, Stellantis ha quindi chiamato in causa la Città Metropolitana di Torino per contestare la quota di partecipazione economica richiesta. Il Tar ha respinto la posizione della multinazionale, confermando il quadro contestato dall’azienda. La decisione lascia ora aperto il passaggio relativo all’attuazione degli interventi e alla distribuzione dei costi tra i soggetti coinvolti.

Cosa succede adesso

Il pronunciamento riguarda una controversia sviluppatasi a distanza di decenni dai fatti originari e si inserisce in una vicenda che comprende anche le ragioni degli eredi dei due allevatori. Con la sentenza del tribunale amministrativo, la società dovrà fare i conti con la quota dell’80% della maxi bonifica oggetto dello scontro. Restano da definire, nell’ambito delle procedure previste, i tempi e le modalità con cui procedere al risanamento della discarica.