Emergenza al ristorante

Sessantacinquenne salvato dopo un boccone andato di traverso

Medico e infermiera presenti in sala aiutano il cliente, poi arrivano i sanitari: trasferimento ospedaliero in codice rosso, condizioni buone.

Sessantacinquenne salvato dopo un boccone andato di traverso

Ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito un boccone di paccheri, ma è stato soccorso in pochi minuti grazie all’intervento coordinato di personale del locale, clienti e sanitari. È accaduto nella serata del 29 agosto al ristorante Format di Chieri, dove un uomo di 65 anni si è sentito male poco dopo essersi alzato dal tavolo.

Secondo quanto riferito da chi era presente, il cliente avrebbe avuto difficoltà a respirare mentre cercava di raggiungere il bagno. Prima di arrivare a destinazione si è accasciato a terra, apparendo pallido e in evidente stato di sofferenza. A provocare il malore sarebbe stato un boccone di pasta, andato di traverso durante la cena.

Il primo intervento dei presenti

I primi ad accorgersi della situazione sono stati i camerieri, che hanno chiamato il 112 per chiedere aiuto. Nel frattempo, tra i clienti presenti in sala, una coppia ha raggiunto l’uomo. Si trattava di un medico e di un’infermiera, che hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Erano circa le 21.30 quando è scattato l’allarme. Nel giro di pochi minuti è arrivata un’ambulanza medicalizzata della Croce Rossa di Chieri. I sanitari del 118 di Azienda Zero hanno eseguito le manovre necessarie per disostruire le vie respiratorie e stabilizzare il paziente.

Il trasferimento in ospedale

Considerata la dinamica dell’accaduto, il 65enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Molinette di Torino. Le sue condizioni, secondo le informazioni disponibili, sono buone. L’intervento tempestivo ha consentito di superare l’emergenza senza ulteriori conseguenze segnalate.

Una volta conclusi i soccorsi, la serata nel locale è ripresa dopo circa venti minuti. Il titolare del ristorante, Andrea Pancrazio, ha ringraziato i sanitari, i commensali intervenuti e i dipendenti, sottolineando il contributo fornito da ciascuno nella gestione dell’emergenza.