La Piscina Colletta di via Ernesto Ragazzoni, tra Vanchiglietta e Regio Parco, ha concluso in anticipo la propria attività estiva. La decisione ha suscitato critiche tra i residenti torinesi, che contestano sia la chiusura anticipata sia l’assenza di apertura domenicale prevista fin dall’avvio della stagione.
L’impianto, interessato da un intervento di riqualificazione da 2 milioni e 280mila euro finanziato con fondi PNRR, era stato inaugurato il 19 giugno alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo e dell’assessore allo Sport e al Tempo Libero Domenico Carretta. L’avvio era arrivato con alcune settimane di ritardo rispetto alle altre piscine comunali, dopo lavori che hanno reso la struttura più accessibile e moderna.
Una stagione tra ritardi e rinunce
Al momento dell’apertura, la piscina osservava orari limitati: dalle 13 alle 18 nei giorni feriali e dalle 11 alle 18 il sabato. La domenica, invece, l’impianto restava chiuso. La scelta era stata motivata con la necessità di evitare chiusure durante la settimana, così da non penalizzare i ragazzi impegnati nei centri estivi, ma aveva provocato malumori tra chi poteva usufruire della piscina soprattutto nel fine settimana.
Con la chiusura estiva, le proteste si sono intensificate. Alcuni frequentatori hanno sottolineato che il caldo non si interrompe con il calendario delle ferie e hanno contestato la decisione di sospendere il servizio proprio nel periodo in cui le temperature possono ancora essere elevate. La riapertura per il nuoto libero è prevista il 5 ottobre 2026, mentre per il momento la vasca resterà inutilizzata.
Il nodo degli ingressi
Dalla Circoscrizione 7 la spiegazione è legata alla diminuzione degli accessi nel mese di agosto, quando molti residenti lasciano Torino per le vacanze. Il calo delle presenze, unito alla necessità di garantire il personale, avrebbe reso difficilmente sostenibile la prosecuzione dell’attività estiva. Una motivazione che non convince una parte degli utenti, soprattutto quelli rimasti in città.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere di TorinoBellissima Pierlucio Firrao, che ha definito la gestione dell’impianto un’ennesima farsa. Secondo l’esponente politico, la piscina avrebbe aperto circa tre settimane dopo l’inizio della stagione estiva e sarebbe stata chiusa il 22 agosto, mentre altre strutture cittadine continuano a funzionare. Firrao ha inoltre richiamato il precedente dei campi del Parco Ruffini, sostenendo che non sia sufficiente inaugurare gli impianti, ma occorra anche garantirne una gestione efficace.
Il consigliere ha infine criticato l’utilizzo delle risorse pubbliche per la riqualificazione della Colletta, giudicando contraddittorio investire milioni di euro nell’ammodernamento e poi limitare l’operatività della struttura. Le contestazioni riguardano quindi non solo il calendario estivo, ma anche le scelte organizzative e la programmazione del servizio comunale.