Operazioni umanitarie

Salva dopo l’alluvione in Nepal la turista italiana dispersa

Valentina Piccinini, Stefano Lotumolo nelle zone colpite da frane e acqua; altri tre connazionali non risultano rintracciabili.

Salva dopo l’alluvione in Nepal la turista italiana dispersa

Valentina Piccinini, la turista torinese di cui non si avevano notizie, è stata tratta in salvo in Nepal insieme al fotografo toscano Stefano Lotumolo. I due italiani si trovavano nelle aree di Timure e Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa, una delle zone colpite dalla devastante alluvione provocata da acqua, fango e frane.

L’annuncio della donna è arrivato attraverso i social, accompagnato da un video che mostra la distruzione lasciata dall’ondata di maltempo. Nel messaggio, Piccinini ha raccontato la paura vissuta durante l’emergenza e la riconoscenza verso la popolazione locale, che avrebbe contribuito a mettere in salvo lei e gli altri superstiti. La notizia del ritrovamento è stata rilanciata inizialmente da Open e successivamente dal Tgr Piemonte.

Il salvataggio nelle aree devastate

Lotumolo, 39 anni, era diretto verso il confine con il Tibet quando è stato coinvolto nell’emergenza. Il fotografo ha riferito di avere trascorso la notte sotto la pioggia insieme a circa 50 superstiti. Secondo il suo racconto, molte delle persone presenti avevano perso tutto, ma avrebbero mantenuto la speranza in attesa dei soccorsi. L’arrivo di un elicottero ha permesso di completare il recupero.

La situazione resta tuttavia drammatica. Dopo il salvataggio dei due connazionali, risultano ancora dispersi tre italiani: il ligure Marco Ratto, originario di Rapallo, e una coppia di connazionali. Le ricerche proseguono nelle aree interessate dall’alluvione, dove le condizioni del territorio rendono difficili gli interventi e i collegamenti.

Il bilancio tra Nepal e Tibet

All’origine del disastro ci sarebbe il collasso di una grande porzione di ghiaccio. La massa avrebbe provocato una frana, che a sua volta avrebbe innescato l’inondazione nelle valli. Le informazioni disponibili sul bilancio delle vittime sono ancora in aggiornamento e presentano numeri variabili: le stime riportate parlano di almeno 469 morti e circa 1.400 dispersi.

Altri conteggi indicano oltre 800 dispersi in Nepal e 558 in Tibet, mentre sarebbero circa 700 i cittadini stranieri coinvolti. Il quadro, quindi, resta provvisorio e potrebbe cambiare con il prosieguo delle verifiche e delle operazioni di ricerca. In questo contesto, il salvataggio di Piccinini e Lotumolo rappresenta una delle poche notizie positive emerse dalle zone devastate.